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Prima ora - Notizie del 2 settembre

02.09.2026

Allerta caldo, un sindaco della Puglia scrive al presidente De Caro per posticipare l’apertura delle scuole

L’ondata di caldo che continua a interessare la Puglia in questi giorni riapre il dibattito sui tempi e le modalità dell’avvio dell’anno scolastico. Il sindaco di Stornara (in provincia di Foggia), Roberto Nigro, ha scritto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiedendo di rinviare l’inizio delle lezioni oppure di consentire a Comuni e istituti scolastici di modulare autonomamente la ripresa delle attività didattiche in base all’andamento delle temperature registrate sul territorio.

La richiesta alla Regione

Nella lettera formale inviata alla Regione, il primo cittadino pone soprattutto una questione di tutela della salute degli studenti più piccoli, ritenendo prioritario garantire condizioni adeguate prima ancora di rispettare rigidamente il calendario scolastico. Nei plessi dell’Istituto Comprensivo di Stornara vengono infatti accolti bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, mentre le aule, sottolinea Nigro, non dispongono di impianti di climatizzazione capaci di mitigare le temperature elevate di questi giorni.

I rischi per la salute

Per il sindaco l’assenza di climatizzazione espone gli studenti più piccoli a pericoli concreti, soprattutto nelle ore centrali della giornata quando le temperature raggiungono i valori più elevati: “Costringere bambini così piccoli e giovanissimi a stare seduti per ore in aule che si trasformano in veri e propri forni significa esporli a rischi concreti di colpi di calore, malori e disidratazione”. Condizioni che, secondo Nigro, renderebbero inoltre particolarmente difficile sia l’apprendimento degli alunni sia il lavoro di docenti e personale Ata.

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Rinvio o flessibilità per i Comuni

Da qui la richiesta rivolta alla Regione di valutare un posticipo generale della riapertura delle scuole su tutto il territorio pugliese oppure, in alternativa, di lasciare maggiore flessibilità alle amministrazioni comunali e alle istituzioni scolastiche, consentendo loro di adeguare autonomamente l’avvio delle attività didattiche all’andamento delle temperature nelle rispettive zone. Il sindaco chiude la lettera ribadendo la priorità della tutela dei più piccoli: “Il diritto allo studio è fondamentale – conclude Nigro – ma la salute, la sicurezza e la dignità dei nostri bambini vengono prima di qualunque calendario”.

La lettera integrale ai concittadini

“Cari concittadini, famiglie, docenti e personale scolastico,

le eccezionali ondate di calore di questi giorni stanno mettendo a dura prova il nostro territorio, con temperature altissime che rendono difficoltosa anche la semplice permanenza all’aperto, figuriamoci all’interno di ambienti chiusi.

I plessi del nostro Istituto Comprensivo accolgono alunni in una fascia d’età particolarmente delicata: bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado. Le nostre aule, purtroppo, come nella quasi totalità della Puglia, non sono dotate di impianti di condizionamento dell’aria.

Costringere bambini così piccoli e giovanissimi a stare seduti per ore in aule che si trasformano in veri e propri forni significa esporli a rischi concreti di colpi di calore, malori e disidratazione, oltre a rendere del tutto impossibile l’apprendimento e il lavoro del corpo docente e del personale ATA. Fare scuola in queste condizioni non è decoroso né sicuro.

Per queste ragioni, stamattina ho inviato una lettera formale al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiedendo ufficialmente:

Un posticipo della data di riapertura della scuola su base regionale;

oppure la flessibilità per i Comuni e le scuole di modulare l’inizio delle attività didattiche fino a quando le temperature non torneranno a livelli accettabili.

Il diritto allo studio è fondamentale, ma la salute, la sicurezza e la dignità dei nostri bambini vengono prima di qualunque calendario.

Vi terrò informati sugli sviluppi della situazione”.

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