Registrati

Prima ora - Notizie del 2 settembre

02.09.2026

Nomine Gps: docente assegnata ad una sede a due ore di auto da casa a causa di un errore, se rinuncia non può lavorare per due anni

“Ho dovuto rinunciare a una supplenza di un anno per un errore della scuola e ora rischio di non poter lavorare più per almeno due anni”: questo il grido di una docente di Benevento, che rischia di restare senza incarichi annuali per almeno due anni dopo aver rinunciato a una supplenza assegnatale in Molise sulla base di una graduatoria con un punteggio errato.

Il posto che le è stato assegnato si trova in una scuola a circa due ore da casa sua per colpa di un punteggio calcolato male che, come racconta la docente a Open, l’ha svantaggiata nelle graduatorie.

Quando la docente ha fatto domanda per le Gps, a febbraio, ha visto che non comparivano correttamente i punteggi relativi ai lavori prestati negli anni precedenti. In particolare, mancava il riconoscimento di un anno di servizio, che vale 12 punti, e il servizio svolto in un altro anno scolastico, che vale 6 punti. “Non mi caricava i punteggi. Non li prendeva in automatico, come accade solitamente. Ma non mi permetteva neanche di caricarli manualmente”.

A quel punto è iniziato un rimpallo tra gli uffici. “La segreteria della scuola mi dice che il problema non dipende da loro e mi invita a rivolgermi al SIDI, il sistema informativo del ministero dell’Istruzione e del Merito”, riporta la docente.

La vicenda

Ma dal SIDI è arrivata una risposta opposta. “Mi spiegano che non sono io a dover aprire la segnalazione, ma la segreteria scolastica”, riferisce. Il 16 marzo, il giorno di chiusura delle graduatorie, la docente è tornata a contattare la segreteria. Per la scuola era tutto in linea. Il punteggio corretto, però, continuava a non comparire. A quel punto, si è decisa a rivolgersi all’ufficio scolastico regionale.

Il 28 luglio vengono pubblicate le graduatorie e a quel punto si è accorta che il problema non è stato risolto. “Mi accorgo che la mia istanza non corrisponde al punteggio esatto e faccio una nuova segnalazione. Nell’istanza è indicato un termine di cinque giorni per segnalare eventuali errori. In quei giorni io ero fuori dall’Italia e non avevo accesso alla rete. Ma il problema io lo avevo già segnalato a tutti gli uffici a partire dal 16 marzo, prima della chiusura delle graduatorie, allegando tutta la documentazione”, chiarisce.

“Ho chiamato l’ufficio scolastico regionale, ma mi hanno detto di inviare una nuova mail, perché gli uffici erano in parte chiusi per ferie”, ha detto. La mail è stata inviata, ma non è arrivata alcuna risposta. La sera dello stesso giorno, invece, è arrivata la nomina per la supplenza.

A quel punto la docente ha inviato una Pec, ma a quel punto non era più possibile intervenire sulla nomina: la docente avrebbe dovuto accettare il posto assegnato, nonostante il punteggio errato, lasciando al successivo aggiornamento delle graduatorie il recupero dei servizi mancanti.

La scuola che le hanno assegnato si trova a Santa Croce di Magliano, in provincia di Campobasso, e dal suo paese, in provincia di Benevento, il viaggio è lungo e complicato. “La sede è a circa due ore di andata e altrettante di ritorno da casa mia in macchina. La strada è messa malissimo a causa delle frane e degli eventi alluvionali che hanno chiuso diverse strade provinciali e comunali, bloccato alcuni collegamenti e lasciato isolate diverse aree del cratere sismico. I mezzi praticamente non ci sono”. In totale, considerando il tragitto in auto, si tratta di circa 127 chilometri a tratta.

“Il mio scopo in questo momento non è mica chissà fare cosa. È soltanto evitare la sanzione ingiusta di essere bloccata per due anni al lavoro. Sono stata costretta a rinunciare a questo incarico a tempo determinato che mi costerà caro, non per colpa mia”. Ora si è rivolta a un avvocato per una diffida.

Le parole della sindacalista

Manuela Calza, segretaria nazionale della Flc-Cgil, ha detto che “abbiamo riscontrato diversi errori di punteggio che stanno, però, per essere sistemati dagli uffici scolastici. Possono capitare malfunzionamenti del sistema o errori degli uffici territoriali del ministero che, peraltro, lavorano sotto organico a fronte di un sovraccarico di lavoro. Anche quest’anno stiamo parlando di centinaia di migliaia di incarichi di supplenza. Le ricadute poi possono essere gravi perché, chiaramente, ne va della possibilità di lavorare. La rinuncia a una supplenza e la mancata presa di servizio precludono infatti l’ulteriore attribuzione di incarichi annuali, ovvero quelli fino al 31 agosto o al 30 giugno. Resta solo la possibilità di concorrere per le graduatorie di istituto per le supplenze brevi”, ha spiegato.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate