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Scuole private paritarie: ma quanto (ci) costano?

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Per confrontare i costi unitari per studente fra scuole statali e scuole private paritarie bisogna disporre di costi affidabili e verificabili

Veli e segreti
«Sono caduti i veli dei segreti e adesso tutti sanno che un bambino costa allo Stato 8.500 euro l’anno, mentre con 5.500 euro i genitori potrebbero scegliere fra una scuola pubblica statale o paritaria»: così possiamo leggere nel recente articolo di Giuseppe Adernò “ Mascherine e sussidi anche alle scuole paritarie.
Non si capisce a quali veli e segreti si riferisca il bravo preside catanese, ma questo è un aspetto marginale e secondario.
La questione da verificare e approfondire è costituita dalle due cifre indicate: 8.500 euro/anno per la scuola statale e 5.500 euro/anno per la scuola privata paritaria (sottolineo “privata paritaria” e NON “pubblica paritaria”, come per errore o astuzia continua a comparire troppo spesso in molti scritti delle scuole private, divenute paritarie con la legge n, 62/2000 ma rimaste private).

Il costo annuo delle scuole statali
È vero che la cifra di 8.500 euro/anno compare anche in alcuni altri articoli, però senza mai indicare la fonte o il link di provenienza: gli autori (in particolare Anna Monia Alfieri) forse la citano a memoria dando per scontato che essa sia giusta e valida.
Ma non è così, tanto è vero che a volte appaiono anche cifre diverse anch’esse orfanelle, cioè prive di paternità comprovata, che variano dai 6.000/7.000 fino ai 10.000 euro/anno, sia pure per evidente errore (v. “ Scuole paritarie, il grosso granchio dei 10.000 euro per anno”).
Eppure è lo stesso Ministero a pubblicare annualmente il CMS (costo medio per studente); gli ultimi dati sono contenuti nella fonte ufficiale ministeriale costituita dalla Circolare n. 6457 del 27 aprile 2020 e risultano essere:
CMS Infanzia: € 5.278,41
CMS Primaria: € 5.704,47
CMS Secondaria inferiore: € 6.348,15
CMS Secondaria superiore: € 6.693,99
Tutti valori inferiori – dal 20 a 30% – agli 8.500 euro, per cui non si può escludere che questa cifra maggiore serva a rimarcare – falsamente – l’economicità delle scuole private paritarie! (a pensar male si fa peccato ….).

Il costo annuo delle scuole private paritarie
Per le scuole private, Giuseppe Adernò e anche altri autori accreditano la cifra di 5.500 euro; ma anche la fonte, la provenienza di questa cifra non sono mai indicate, deve essere un valore stimato, presunto, grossolano, perciò non verificabile.
In particolare in rete si trova, indicato dalla brava suora pasionaria, quanto segue: “una quota capitaria pari al costo standard di sostenibilità per allievo (da modulare per corso, e che va da 3.500 euro per la scuola dell’infanzia a 5.800 euro per la scuola secondaria di 2° grado, con una media di 5.500 euro)”; ora 5.500 NON è la media aritmetica fra 3.500 e 5.800 (che è invece 4.650); né è la media ponderata fra i 330mila iscritti all’infanzia paritaria cattolica e i 46mila iscritti alla secondaria 2° grado paritaria cattolica (questa media è inferiore e pari a circa 3.800 euro).
Ancora, per la secondaria di 2° grado risultano in rete rette di 5.000 euro e anche meno (4.145 euro al Liceo Gesù Nazareno Salesiani di Roma). Probabilmente le rette non includono gli extra e le attività opzionali, sono tenute basse per le politiche adottate dalle scuole cattoliche (dumping, sottocosto), forse le diocesi o le parrocchie si accollano alcune spese; inoltre le scuole paritarie ricorrono a circa il 9% di lavoro volontario non retribuito, come consente loro la legge n. 62/2000, in deroga (illegittima?) all’art. 36. Cost., e il CCNL applicato al personale è più sfavorevole (v. l’annuale fuga di maestre e professori verso la scuola pubblica).
Perciò conviene ribadire che confrontare valori non certi e affidabili può forse facilitare le conclusioni auspicate ma queste poi possono essere contestate e confutate.

Vincenzo Pascuzzi

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