Home Sicurezza ed edilizia scolastica Scuole romane vecchie e sporche. E il Governo cosa fa?

Scuole romane vecchie e sporche. E il Governo cosa fa?

CONDIVIDI

Queste le parole del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin pronunciate in occasione un’interrogazione parlamentare che ha fatto seguito ai sopralluoghi dei Nas in 22 edifici scolastici a Roma.

 

A tal proposito il Ministro Lorenzin ha detto: “Le scuole romane sono vecchie, sporche e contengono persino tracce d’amianto e di eternit. Scuole caratterizzate prevalentemente da una situazione di diffusa e generalizzata vetusta ed usura degli immobili. Tale situazione può essere attribuita ad un’assenza di manutenzione straordinaria, che si ripercuote nelle criticità più frequentemente evidenziate su murature, intonaci e pavimenti ormai datati e privi di manutenzione straordinaria che presentano, a causa degli anni, sfaldature, annerimenti e umidità e muffa (dovute ad esempio alla perdita di impermeabilizzazione della guaina nel tetto degli edifici)”.

Icotea

Alla luce di questa interrogazione parlamentare fa un certo effetto leggere sul sito di Italiasicura le seguenti parole: “ L’edilizia scolastica è tra le priorità dell’azione di Governo. E’ per questo che è stata creata una struttura di Missione che assicura il coordinamento tra diversi Ministeri e garantisce l’impulso ed il coordinamento di varie linee di finanziamento, come anche il sostegno agli Enti locali, che operano nella gestione diretta delle scuole. I protagonisti di questa grande opera di riqualificazione del patrimonio scolastico italiano sono le 40.000 scuole sparse sul territorio nazionale. Sono coloro che la scuola la vivono ogni giorno: insegnanti ed alunni. Lavoriamo perché le nostre scuole siano più sicure, più nuove e più belle. Perché è nelle nostre scuole che si disegna il futuro dell’Italia “