Due date, un’unica riflessione. Il 1946 segnò la nascita sia della Repubblica Italiana che dello Statuto Siciliano, due pilastri dell’ordinamento giuridico del Paese. A ottant’anni di distanza, scuola e istituzioni regionali si ritrovano insieme per ricordare, analizzare e rilanciare il significato di quelle radici.
Il prossimo 7 maggio, alle ore 9, nella sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni – sede del Parlamento siciliano – si terrà la tavola rotonda dal titolo “Repubblica e Autonomia Siciliana: evoluzione e prospettive a ottant’anni dalle origini”. L’evento è organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione, e arriva a una settimana esatta dalle celebrazioni ufficiali per l’ottantesimo anniversario dello Statuto Siciliano, fissate al 15 maggio. L’incontro si inserisce in un percorso già avviato: un primo appuntamento sullo stesso tema era stato organizzato dall’Ambito Territoriale di Caltanissetta ed Enna il 16 aprile scorso a Piazza Armerina.
La tavola rotonda è pensata come un’iniziativa di carattere storico-giuridico rivolta a dirigenti scolastici, docenti, studentesse e studenti, oltre che al personale amministrativo dell’USR e degli Ambiti Territoriali della Sicilia. Autorevoli relatori proporranno un’analisi dell’evoluzione normativa degli ultimi ottant’anni, offrendo strumenti di lettura per comprendere il presente. Il direttore generale dell’USR Sicilia, Filippo Serra, ha spiegato la visione che anima l’iniziativa: “La scuola non può limitarsi alla mera trasmissione di nozioni, ma deve farsi custode e interprete dei valori costituzionali, trasformando la memoria storica in progettualità didattica”. L’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mimmo Turano, ha invece sottolineato il valore storico del momento: “Abbiamo voluto dedicare un momento di studio sulle ragioni storiche e la genesi dell’Autonomia Siciliana, all’indomani della Seconda guerra mondiale, nel 1946, due anni prima dell’entrata in vigore della Costituzione italiana”.
Una rappresentanza di studentesse e studenti del liceo musicale Don Colletto di Corleone eseguirà l’inno nazionale, mentre una delegazione del liceo musicale Regina Margherita di Palermo interpreterà Madreterra, l’inno ufficiale della Sicilia.