Home Attualità Seconda prova maturità 2022, ogni classe farà davvero a modo proprio?

Seconda prova maturità 2022, ogni classe farà davvero a modo proprio?

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Come abbiamo anticipato, la grande novità dell’Esame di maturità 2022 rispetto ai precedenti due anni consiste nel ripristino delle prove scritte, sebbene la seconda prova d’esame, la cosiddetta prova di indirizzo, verrà affidata alle commissioni interne, come preannunciato dal Ministro Bianchi ed esplicitato dal comunicato del MI.

Quali contenuti per le prove d’esame?

In entrambe le prove, quella scritta di italiano e quella di indirizzo, i contenuti dovranno tenere conto del disposto del D. lgs. 62/2017, il quale a sua volta rimanda al quadro di riferimento allegato al DM 1095 del 21 novembre 2019 per la prima prova scritta e al quadro di riferimento allegato al DM 769 del 2018 per la prova di indirizzo. In altre parole, quanto a seconda prova, sebbene ogni commissione interna per la propria classe stabilirà una diversa consegna, le tracce comunque saranno elaborate dalla commissione di esame in attinenza ai quadri di riferimento nazionali, così da dare alla prova una cornice di uniformità a livello nazionale, “un perimetro normativo e pedagogico didattico per lo svolgimento della prova,” lo definisce il dirigente del Cpia Palermo 2, Giorgio Cavadi.

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La prima prova scritta

La sessione d’Esame avrà inizio il 22 giugno 2022 alle 8.30, con la prima prova scritta di italiano, che sarà predisposta su base nazionale. Una prova della durata di sei ore, come si legge nella bozza dell’ordinanza ministeriale. La prova proporrà sette tracce con tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

La seconda prova scritta

Il comunicato del Ministero dell’Istruzione chiarisce quanto segue:

Il 23 giugno si proseguirà con la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che avrà per oggetto una sola disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Le discipline saranno comunicate al termine dell’iter formale delle Ordinanze. La seconda prova sarà predisposta dalle singole commissioni d’Esame, per consentire una maggiore aderenza a quanto effettivamente svolto dalla classe e tenendo conto del percorso svolto dagli studenti in questi anni caratterizzati dalla pandemia.

Una seconda prova “agevolata” per gli studenti?

Insomma, a dispetto delle rimostranze degli studenti, che contavano in una prova ben più snella, in linea con gli ultimi due esami di Stato, anche la maturità 2022 non sarà esattamente un ritorno alla normalità, in quanto le commissioni interne e i consigli di classe tareranno la prova di indirizzo su quanto realmente fatto dai ragazzi e acquisito in termini di competenze, magari a seguito di esercitazioni svolte in classe che saranno poi replicate con qualche differenza in sede d’esame. Tuttavia, come già spiegato, a dettare le regole per il lavoro della commissione, saranno comunque i quadri di riferimento.

Tra i tanti pareri che abbiamo raccolto sull’argomento, rileviamo ancora quello del dirigente Cavadi, che afferma: “Si tratta di un provvedimento ponte, da parte del Governo, che non rappresenta del tutto un ritorno alla normalità ma che ne segna la strada”. Un ponte verso la normalità, insomma, per ripristinare il modello ordinario di Esame di Stato ma supportando i ragazzi in particolare nella prova di indirizzo.