È davvero così: per il personale ATA c’è una vera e propria emergenza! E lo testimoniano i numeri ufficiali del Ministero per il 2026/27. Ecco il quadro che sta girando nei siti ufficiali scuola: 1) Il primo dato shock : coperto solo il 35% dei posti, per l’a.s. 2026/27 i posti vacanti e disponibili ATA in tutta l’Italia erano 34.970, ma il Mef ne ha autorizzati solo 12.222. Risultato: 22.748 restano al precariato, supplenze annuali. Lo ha denunciato il Mondo della scuola con l’infografica “solo il 35% dei posti coperti”. La ripartizione degli posti autorizzati dal Ministero è: 8.379 Collaboratori Scolastici, 2.623 Assistenti Amministrativi, 824 Assistenti Tecnici, 326 Funzionari EQ (ex DSGA), 23 cuochi, 23 guardarobieri, 17 infermieri, 7 operatori agricoli; 2) Secondo elemento da emergenza: gli organici tagliati, invece che potenziati. Per il 2026-27 l’organico totale ATA scende a 193.303 posti, 2.174 rispetto all’anno prima, il taglio colpisce soprattutto i collaboratori: da 131.143 a 128.969. E la novità tanto pubblicizzata degli Operatori Scolastici? Non porta posti in più: i posti si otterranno trasformando posti già esistenti di collaboratore, con avvio dal 2027/28 quindi più organizzazione che potenziamento. Più volte i COBAS hanno denunciato criticità nella sorveglianza per i CS, per le segreterie scolastiche allo sbando e un grido: SIAMO AL COLLASSO! PIÙ ASSUNZIONI.
A questa situazione, già pesantissima, si aggiunge quello che stanno vivendo soprattutto gli Assistenti Amministrativi, dove il carico di lavoro è esploso, e dove alla riduzione dell’organico si aggiunge un contratto che non riconosce il lavoro reale. Il carico di lavoro dell’Assistente Amministrativo è diventato insostenibile. Perché? Ecco uno specchietto degli adempimenti a loro carico: – PNRR – Agenda Sud -Dimensionamento scolastico – Gestione disabilità – Privacy – Trasparenza – Piattaforme digitali (Passweb, SIDI, ANAC, PagoPa). A tutto questo si aggiunge la responsabilità erariale scaricata sugli Assistenti Amministrativi: negli ultimi mesi l’INPS ha inviato alle scuole una pioggia di contestazioni sui presunti ritardi su TFR/TFS e riscatti. La responsabilità di tali ritardi scaricata sulla scuola, insomma un caos amministrativo. Gli amministrativi sono chiamati a tamponare tale situazione senza formazione né tutela legale. Ci chiediamo perché la famosa Carta Docente, visto l’importanza che viene data alla formazione, non viene erogata anche al personale amministrativo che la potrebbe adoperare per superare questi vuoti che li rendono attaccabili al livello lavorativo, con una auto formazione tecnica adeguata.
Ricapitoliamo poi la situazione contrattuale-economica. Il CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027 è stato firmato, L’Aran ha poi definitivamente dato il via alla parte solo economica, senza la parte normativa (LA PIÙ IMPORTANTE). Cosa prevede per il personale ATA? Un aumento tabellare a regime in media di 107€ lordi mensili per 13 mensilità, entro il 1 gennaio 2027 a pieno regime, ma va sottratta IVC che dal cedolino di agosto scompare. Nel cedolino di agosto è stata erogata con una emissione speciale tale somma. Tante parole ma quanto resta in tasca? Collaboratore Scolastico 0-8 anni 95€ lordi – 58€ netti; Assistente Amministrativo/Tecnico 107€ lordi, 68€ netti; EQ (DSGA) 125-130€ lordi, 80€ netti. Attualmente, vista l’emergenza descritta ci sentiamo di continuare a promuovere continuamente una revisione degli incarichi: a) definire con chiarezza mansioni e compiti nei diversi profili ATA dal Collaboratore Scolastico al DSGA; b) per i CS, limitare compiti impropri (no responsabilità continua senza organico) riconoscimento della figura di collaboratore con funzioni di assistenza all’infanzia e agli alunni disabili; c) Assistente Amministrativo e Tecnico: definizione netta AA/AT e funzionari EQ, con declaratorie aggiornate alle nuove procedure digitali (PNRR, PASSWEB, ANAC): d) Buoni pasto 7-10€ giornalieri per tutti/e, come negli altri comparti della PA; e) Scatti di anzianità automatici: ripristino dello scatto ogni 4 anni fino a pensione per recuperare il potere d’acquisto; f) Smart-working vero: uno strumento di organizzazione del lavoro senza che sia subordinato ad una rigida e motivata autorizzazione del DS; g) Burnout e tutela della salute: riconoscimento del Burnout come malattia professionale per i CS e AA, pausa obbligatoria e screening; h) Formazione obbligatoria retribuita entro gli orari servizio. E per finire, la madre di tutte le battaglie: Ampliamenti Organici e Stabilizzazione. In sintesi, dignità economica, professionale, organizzativa, nella carriera e nella salute.
Matilde Ricigliano Esecutivo nazionale COBAS Scuola
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