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Sei lauree con lode a 25 anni, nessuno in Italia come Samuele Cannas: il poliedrico sardo si specializzerà negli Usa

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È riuscito nell’impresa: a soli 25 anni si è laureato per la sesta volta. Parliamo di Samuele Cannas, lo studente cagliaritano di cui La Tecnica della Scuola si era occupata la scorsa estate: a luglio aveva conseguito la laurea in medicina e chirurgia all’Università di Pisa, dopo quella in pianoforte presa nel 2017 al Conservatorio Palestrina di Cagliari. Entro dicembre, questo era il suo desiderio, avrebbe voluto conseguirne altre quattro: in biotecnologie a settembre, in ingegneria biomedica a ottobre, in biotecnologie molecolari sempre a ottobre (triennale e magistrale) e la licenza magistrale in scienze mediche sul finire del 2021. E così è andata: lunedì 20 dicembre ha conseguito la Licenza Magistrale in Scienze Mediche alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Titoli e riconoscimenti

Samuele, nominato anche Alfiere del Lavoro e già membro dell’Aspen Institute Italia, è il primo italiano ad aver ottenuto sei lauree a soli 25 anni, tutte con lode, superando la bellezza di 150-160 esami in appena 5 anni. “Uno schiaffo a chi snobba gli studi”, avevamo commentato lo scorso luglio.

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Il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo, ha detto che “siamo tutti incredibilmente orgogliosi che la Toscana possa formare dei talenti come il suo”.

Quando parla di sé stesso, Cannas dice che “che è 25enne come tutti gli altri. Le sei lauree? Averle ottenute è solo merito della mia capacità di organizzare bene lo studio, questo è un aspetto molto decisivo”.

Si specializzerà in chirurgia addominale negli Stati Uniti

Ma cosa sogna un ragazzo con queste potenzialità fuori dal normale? Sembra che voglia diventare chirurgo: utilizzando la robotica applicata e le biotecnologie, scrive La Repubblica, Samuele intende curare i tumori al pancreas e al fegato: si specializzerà in chirurgia addominale negli Stati Uniti. Dove, si spera, il giovane sardo talentuoso rimarrà solo il tempo strettamente necessario, perchè l’Italia ha bisogno di ragazzi come lui.

Intanto, all’Ansa dice che nel collezionare lauree non cercava “record” ma solo “centrare un traguardo che prefissato fin dal primo anno di studi a Medicina: diventare un ottimo chirurgo addominale capace anche di saper usare le nuove tecnologie applicate alla chirurgia”.

Samuele nei suoi anni di studi a Pisa, ha stretto un’amicizia speciale con un altro studente dal rendimento eccezionale: il padovano Giulio Deangeli, capace di conquistare nello stesso periodo ben cinque borse di studio estremamente selettive, fra cui ben tre borse ufficiali dell’Università di Cambridge:

“È più che un amico – ha detto Samuele – è una specie di fratello adottivo. Nel corso dei nostri studi ci siamo supportati a vicenda, pur affrontando discipline diverse”.

Un approccio “olistico”

Il 25enne cagliaritano aveva infatti spiegato la sua predilezione per “l’approccio olistico, che ingloba le competenze del chirurgo, del biotecnologo e dell’ingegnere e le amalgama insieme, potenziandole vicendevolmente”.

Spera, ha continuato Cannas, che anche altri giovani possano “portare avanti studi multidisciplinari non per superare dei record o vanagloria, ma perché questo è il nuovo paradigma con il quale approcciarsi alla medicina del futuro”.

In media i giovani italiani molto indietro

Intanto, sarebbe già bene che i nostri giovani portino a termine gli studi. In alcune Regioni, come la Sicilia, che lasciano prima del tempo e non arrivano nemmeno a conseguire un diploma.

E poi, gli ultimi dati Eurostat ci dicono che in Italia, complice il calo di iscrizioni, la laurea rimane un titolo per pochi intimi: appena il 23,4% degli occupati dichiara di avere concluso l’Università, contro il 36,8% dell’Ue a 28 e del 47,2% del Regno Unito, ma anche del 43,3% della Francia.

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