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22.11.2025

“Sei un pedofilo”, influencer “Re dei Maranza” aggredisce un docente: arrestato

Redazione

L’influencer autoproclamatosi “Re dei Maranza”, che giorni fa, a Torino, ha perseguitato e aggredito un docente per strada, accusandolo di essere un pedofilo, è stato arrestato. Il maestro in questione aveva negato tutto e aveva deciso di denunciare. Lo riporta La Repubblica.

L’arresto dopo un breve inseguimento

Il giovane, 24enne, di origini marocchine, da anni, in cerca di consenso tra i giovani nordafricani del quartiere torinese posta sui social video delle sue “imprese”. A bloccarlo, questa notte sotto casa sua, dopo un breve inseguimento, sono stati i poliziotti della Squadra mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip con le accuse di minacce e diffamazione aggravata.

All’origine di tutto c’è proprio la spedizione punitiva contro un professore, affrontato da lui altri due per strada mentre era insieme alla figlia piccola: i tre gli hanno intimato, per ragioni non chiarite, di “non maltrattare i bambini”, sostenendo che aveva preso di mira una nipote del giovane (ma all’istituto non risultano iscritti alunni di origini magrebine) e accusandolo di pedofilia, aggiungendo: “La prossima volta agiremo in altra maniera”.

L’uomo ha in seguito presentato una denuncia chiedendo un risarcimento di 150mila euro. A suo sostegno era intervenuta anche la scuola con una lettera di solidarietà. Il content creator, come d’abitudine, aveva filmato tutto l’episodio e lo aveva postato sui social specificando: “Siamo andati a prendere il ‘maestro’ pedofilo che abusa i bambini a scuola”.

Secondo AgenParl, è scattato anche l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti di un 24enne ed un 27enne torinesi di seconda generazione, complici del 24enne.

I successivi accertamenti investigativi svolti dalla Squadra Mobile della Questura di Torino, oltre a rivelare l’infondatezza di quanto attribuito dagli indagati al professore, hanno permesso di ricostruire – attraverso la visione dei video, dei post social, nonché la raccolta delle testimonianze delle persone coinvolte – le dinamiche moleste e minacciose poste in essere dal gruppo, elementi di prova che hanno portato la Procura di Torino ad avanzare richiesta di custodia cautelare poi accolta dal GIP del locale Tribunale.

Ad inizio novembre il giovane aveva anche pubblicato degli spezzoni di un’intervista rilasciata alla nota trasmissione “Le Iene” in cui, parlando della vicenda, affermava la necessità di “punire” chi stupra i bambini e poi aveva rinnovato le minacce al professore, dicendo “e se la prossima volta abusi un bambino, finirà molto peggio!”.

Il giudice nel provvedimento, nel motivare l’attualità della pericolosità del principale indagato, ha rimarcato come lo stesso sia stato individuato, sempre a seguito degli accertamenti investigativi della Squadra Mobile torinese, quale autore dell’aggressione patita da una troupe della trasmissione televisiva di Rete 4 “Diritto e Rovescio” lo scorso 11 novembre a Torino, quando avrebbe colpito ripetutamente con una mazza chiodata il parabrezza del veicolo degli inviati, infrangendolo.

Il giovane conta 222mila follower su Instagram e 338mila su TikTok.

Sasso (Lega) soddisfatto: “Buona permanenza in carcere”

“Finalmente dopo anni durante i quali abbiamo visto e sopportato di tutto da parte di chi si è autoproclamato ‘re dei maranza’, lo Stato ha fatto sentire la sua presenza dopo le minacce ad un povero maestro elementare. Crimine e bullismo non pagano, mai. Soprattutto, chi tocca un docente tocca lo Stato”.

“Quindi adesso un augurio di buona permanenza in carcere, con la speranza che almeno adesso possa capire che chi sbaglia, prima o poi, paga e con la certezza che nel processo venga applicata la legge della Lega che prevede circostanze aggravanti per chiunque usi violenze fisiche e verbali nei confronti di un insegnante”, questo il commento del deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Cultura Scienza e Istruzione.

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