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Signor Ministro, così cambierei gli esami di maturità

Egregio Sig. Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara,

sono Mauro Musso docente di Discipline Audiovisive e Multimediali, presso il Liceo Artistico dell’IISS Pio La Torre di Palermo.

In riferimento ai fatti che si sono verificati durante lo svolgimento degli ultimi Esami di Stato, con particolare attenzione alla scelta arbitraria di svolgere o no la prova orale da parte di alcuni candidati, Le sottopongo la mia riflessione su eventuali misure da prendere per i prossimi Esami di Stato.

Innanzitutto, eliminerei la pubblicazione dei voti delle due prime prove scritte prima di svolgere la prova orale in modo da fare affrontare l’orale ai candidati con il massimo della loro preparazione e maturità, togliendogli la certezza di aver raggiunto o meno il diploma, ancor prima di completare gli esami stessi.

Sono d’accordo con lei sulla necessità di approfondire le tematiche legate alla crescita dello studente dando priorità alla esposizione di attività svolte nell’ambito del PCTO, dell’Educazione Civica e di tutte quelle attività extra-curriculari che hanno arricchito il percorso dello studente stesso, per poi approfondire le sue conoscenze nell’ambito delle singole discipline in esame. Al termine del colloquio, saranno comunicati solo i voti delle due prove scritte, con le eventuali correzioni e delucidazioni, per poi conoscere l’esito finale dell’esame al termine di tutte le operazioni di scrutinio e chiusura dei verbali.

Abolirei, pertanto, il documento prodotto dalla Commissione d’Esame con il quale il candidato è invitato ad esporre un percorso trasversale nelle varie discipline d’Esame in quanto, nell’attuale Ordinamento Scolastico non potendo essere previste ore in compresenza tra le varie discipline, durante l’anno scolastico, lo studente non ha gli strumenti e le competenze adatte per fare tali collegamenti tra le singole discipline.

Ma deve sempre dimostrare preparazione e competenze raggiunte in ogni singola disciplina coinvolta.

Questo perché credo, fermamente, che gli Esami di Stato siano un momento importante in cui gli studenti inizino a comprendere come gestire le loro ansie, dimostrando la loro preparazione, nell’esposizione delle loro competenze raggiunte, nella ricerca di un lessico sempre più appropriato e per questo condivido con Lei che vada abolito il possesso e l’uso dei cellulari durante le ore di lezione nelle scuole di ogni ordine e grado perché distolgono l’attenzione durante la spiegazione e perché uno studio appropriato inizia, sempre, dalla capacità di saper prendere appunti in classe, saper leggere, comprendere e ripetere in ogni singola disciplina.

Anche se ci sono momenti della didattica, di ogni singola disciplina, che necessitano dell’interazione con i device per fare ricerche, approfondimenti e utilizzare applicazioni che necessitano l’uso del web, indispensabile strumento che consente di abbracciare i nuovi confini della comunicazione ai quali non possiamo più sottrarci, perché parte integrante di una scuola che deve essere sempre al passo con i tempi, ma che ha il compito di dedicare una maggiore attenzione ad un loro uso consapevole e produttivo.

P.S. Per abituare gli studenti ad affrontare le sfide di una società sempre più in evoluzione credo che le prove degli Esami di Stato siano delle tappe obbligate e necessarie nel loro percorso al fine di saggiare e certificare le competenze raggiunte. Per questo motivo, credo che si debbano reintrodurre pure gli Esami di Stato in 5ª elementare, perché è necessario dare un peso ed un valore formativo in un percorso mantenendo quel ruolo, insostituibile, della Scuola nel processo di crescita delle future generazioni.

Mauro Musso

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