Ho avuto l’opportunità e il privilegio di svolgere il percorso di tirocinio diretto inerente al biennio conclusivo del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria e inerente all’attuale corso per conseguire la specializzazione in sostegno didattico nella scuola primaria presso il plesso “Michele Abbate” dell’Istituto Comprensivo “Martin Luther King” di Caltanissetta (CL), guidato dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Daniela Rizzotto. L’istituzione si distingue per iniziative inclusive, stimolanti, innovative e attente a ogni membro della comunità scolastica. Le docenti delle classi in cui ho svolto il tirocinio si sono distinte per il loro approccio comprensivo, competente e sensibile, sapendo delineare un clima d’aula sereno, proficuo e accogliente, restando in ascolto delle esigenze di ogni alunno e promuovendo un coinvolgimento attivo in tutte le iniziative proposte.
L’obiettivo di questo articolo è mostrare una proposta di intervento didattico volta a stimolare le memorie visuo-spaziale, verbale e numerica attraverso la musica e il movimento, evidenziandone i potenziali benefici sull’apprendimento disciplinare.
Lo studio delle nozioni di grammatica musicale implica lo sviluppo di specifiche abilità percettive, cognitive e motorie (Brochard, Dufour e Despress, 2004). Per poter trasferire le informazioni apprese dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, è necessario introdurle in maniera graduale e concreta (Cowan, 2013).
Durante le lezioni tenute dal docente specializzato in musica, è emerso come l’utilizzo del pentagramma, in quanto supporto visivo, permetta agli alunni di interiorizzare la posizione delle note attraverso la distinzione tra linee e spazi, potenziando così la memoria visuo-spaziale. Parallelamente, l’apprendimento della nomenclatura musicale contribuisce ad affinare la memoria verbale. Infine, la riproduzione grafica dei segni sul quaderno e sulla lavagna in ardesia integra l’esperienza cognitiva con quella cinestetica, stimolando la memoria aptica e motoria (Hallam e Himonides, 2022).
Successivamente, grazie al prezioso supporto delle docenti curriculari e della mia tutor di tirocinio, ho proposto esercizi mirati al consolidamento delle memorie di lavoro visuo-spaziale, verbale e numerica, svolti in aula e in palestra. Le attività erano incentrate sulla riproduzione grafica e pratica di sequenze di figure, parole e numeri precedentemente osservati e memorizzati. In questo modo, si possono migliorare le prestazioni e il successo scolastico (Alloway e Alloway, 2010).
Durante lo svolgimento delle attività proposte, particolare attenzione è stata rivolta alla semplificazione del linguaggio delle consegne fornite verbalmente e alla dilatazione dei tempi di esecuzione, al fine di agevolare l’intero gruppo classe, con particolare riguardo all’alunno con Bisogni Educativi Speciali, permettendogli di seguire il ritmo dei compagni.
Alla luce di quanto esposto, emerge chiaramente come lo studio delle nozioni di grammatica musicale, l’attività ludico-motoria e l’allenamento della memoria di lavoro possano rappresentare validi strumenti per promuovere miglioramenti significativi a livello cognitivo e nel processo di apprendimento.
Elide Valentina Maria Romano