A Didacta 2026, edizione Lanciano, il gruppo presenta alla Tecnica della scuola la nuova brand identity, annuncia l’acquisizione di una realtà con sedi in Portogallo e Brasile e porta in anteprima tre soluzioni da testare con i docenti. A raccontare la strategia è l’amministratore delegato Nicola de Cesare.
Il restyling del marchio, spiega de Cesare, è legato a una doppia ricorrenza: “Nasce per celebrare il nostro centenario e per rappresentare l’evoluzione futura di Spaggiari”. Al centro, aggiunge, c’è una società “sempre più focalizzata sulle soluzioni digitali” e che “mette sempre più al centro la scuola e i nostri clienti”.
L’internazionalizzazione è “parte del nuovo corso” del gruppo. Circa un mese fa Spaggiari ha acquisito un gruppo internazionale con sedi in Portogallo e Brasile, che secondo l’amministratore delegato “rappresenta solo il primo passo”. L’obiettivo dichiarato è “diventare un leader europeo nella fornitura di servizi digitali alle scuole”. Oggi il gruppo raggiunge circa 9.000 istituti tra Italia, Portogallo e Brasile, “ma vogliamo continuare questa nostra crescita”.
Durante Didacta Abruzzo, che si sta svolgendo in questi giorni dal 21 al 23 ottobre, Spaggiari organizza workshop rivolti a docenti, DSGA e dirigenti scolastici. Lo scopo è “ascoltare il mercato”. Sul tavolo ci sono tre soluzioni al presentate in anteprima: un’app per i docenti, un’app per i dirigenti scolastici e un nuovo prodotto dedicato all’orientamento. Saranno mostrate in versione preliminare, per raccogliere feedback e “creare soluzioni che rispondano alle loro necessità”. Il metodo, sottolinea de Cesare, parte dal bisogno: “Il cliente ha un problema, vogliamo offrire una soluzione che risolva quel problema”.
Le piattaforme del gruppo sono usate anche da milioni di famiglie, quasi 8 milioni di studenti. Una platea che, ammette l’amministratore delegato, comporta “un forte senso di responsabilità, perché trattiamo i dati più critici e i processi più critici della scuola”. Quando si parla di dati di famiglie e studenti, conclude, “la correttezza nella loro gestione deve essere massima”. Per questo il gruppo dichiara di affidarsi “ai più alti standard per la sicurezza dei nostri dati”.
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