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Standard minimi nazionali per l’istruzione e la formazione tecnica superiore

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Il modello di standard delle competenze ed i relativi contenuti sono stati costruiti a partire dalle indicazioni europee riferibili al quarto livello di formazione stabilito dall’Unione Europea.
Nell’ambito della Conferenza Unificata del 19 novembre 2002, infatti, è stato raggiunto l’accordo, con le Regioni e le Autonomie Locali, sul documento presentato dalla sen. Maria Grazia Siliquini, di concerto con il ministero del Lavoro.
Già a partire da quest’anno, le Regioni potranno programmare percorsi del sistema Ifts, tenendo conto degli standard minimi nazionali di competenza, appositamente introdotti per garantire omogenei livelli di qualità della formazione su tutto il territorio nazionale. Coloro che frequenteranno tali percorsi, conseguiranno certificati spendibili in tutto il Paese e la possibilità di trovare un posto di lavoro in un mercato più ampio rispetto a quello regionale.
Il Sottosegretario Siliquini ha evidenziato i punti cardine dell’accordo raggiunto che prevede "la definizione delle competenze obiettivo di un tecnico superiore, cioè che cosa deve "saper fare", e, soprattutto, i contenuti che deve apprendere per acquisire le competenze stesse, nonché le modalità di valutazione. Inoltre, sarà costituito un organismo che valuterà l’efficacia e l’efficienza degli standard così definiti e le competenze acquisite in esito ai percorsi di formazione".
La sen. Siliquini ha, quindi, ricordato come "il sistema dei percorsi di formazione Ifts sia un valido supporto all’introduzione di una sempre maggiore flessibilità nel mondo del lavoro, ampliando e riqualificando l’offerta formativa destinata ai giovani e agli adulti, occupati e disoccupati, per facilitarne l’inserimento o il reinserimento nel sistema produttivo pubblico e privato di beni e servizi.