Un ragazzino di 11 anni di una scuola del torinese ha rischiato di soffocare in classe per una merendina o un biscotto ed è stato salvato dall’intervento provvidenziale della docente. Tutto, come riporta Ansa, tutto è successo oggi, 27 febbraio, stamane intorno alle 10 in una scuola media.
L’insegnante ha praticato le manovre disostruttive (Heimlich), permettendo al ragazzino di riprendere a respirare. Sul posto è intervenuto il 118. All’arrivo dell’ambulanza, lo studente respirava normalmente, era vigile e cosciente ed è stato trasportato in Pronto soccorso in via precauzionale.
“La formazione dell’insegnante è stata determinante per la risoluzione positiva di questo evento”, sottolinea Azienda Zero, “impegnata nella formazione rivolta a cittadini e personale scolastico per fornire gli strumenti necessari ad affrontare tempestivamente le emergenze sanitarie”.
Come abbiamo avuto modo di scrivere, le statistiche sul tema evidenziano che sono migliaia ogni anno i casi di soffocamento che vedono coinvolti i bambini; nei Paesi europei i casi sono almeno 50mila, 500 dei quali mortali. In Italia i bambini morti per questa causa sono stati una cinquantina.
Per formare il personale scolastico, un paio d’anni fa la senatrice del M5S Michela Montevecchi aveva presentato una proposta di legge per render obbligatorio per il personale in servizio nelle scuole dell’infanzia una formazione adeguata sulle manovre di disostruzione, con particolare riferimento alla manovra di Heimlich: si tratta di una particolare tecnica di primo soccorso che consente di rimuovere un’ostruzione delle vie aeree e risolvere così molti casi di soffocamento. Non risulta, però, che il ddl – apprezzato dai pediatri e criticato da alcuni sindacati, come la Cgil, perché considerato un’invasione di campo delle loro prerogative – sia stato mai approvato.