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Prima Ora notizie del 4 agosto

04.08.2026

Stipendi docenti bassi, confronto impietoso con gli altri Paesi europei. Valditara: “Continueremo ad incrementarli così come abbiamo fatto”

Stipendi docenti: dopo lo scontro aperto tra la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in merito alle paghe troppo basse per i lavoratori della scuola, è utile dare un occhio ai dati più recenti.

Gli ultimi che abbiamo a disposizione sono quelli di Eurydice, risalenti all’inizio di luglio, riportati da SkyTg24, relativi all’anno scolastico 2024/2025. Se si considerano i docenti a inizio carriera, si vede che gli stipendi più alti per gli insegnanti sono quelli del Lussemburgo, con 55.000 euro all’anno. In seconda posizione c’è la Svizzera, con 47.000, e in terza l’Olanda, con 39.000. L’Italia è nella seconda metà della classifica, con uno stipendio annuale che si ferma a 26.000 euro.

La situazione non cambia molto se si guarda invece agli stipendi degli insegnanti dopo 10 anni di carriera. Il Lussemburgo è sempre in testa (71.000 euro), seguito questa volta dalla Germania (63.000) e dalla Svizzera (62.000). Per arrivare all’Italia bisogna scendere ancora oltre metà classifica: qui lo stipendio è di 28.000 euro all’anno.

A livello generale, per fare alcuni confronti, dai dati si evince che, ad esempio, i docenti tedeschi partono da oltre 50.000-60.000 euro lordi per arrivare a toccare gli 80.000 euro prima della pensione, con differenze poco significative a seconda del Land.

Gli insegnanti spagnoli sono in una fascia tra i 31.000 e i 46.000 euro lordi. La media annua in Francia si attesta oltre i 34.000 euro lordi. Mentre gli insegnanti italiani, come detto, a inizio carriera guadagnano circa 25.000-27.000 euro lordi e raggiungono massimo i 43.000 euro annui dopo 35 anni di servizio.

Il botta e risposta Schlein – Valditara

“Dobbiamo valorizzare tutto il personale scolastico, aumentando gli stipendi degli insegnanti — tra i più bassi d’Europa — e avendo cura dei metodi di reclutamento e del personale ATA”, aveva detto, lo scorso 21 luglio, al convegno “Il tempo della scuola. Più opportunità per tutti e per ciascuno“.

Il ministro Valditara ha risposto con un video su Instagram: “Continueremo ad incrementare gli stipendi dei docenti così come abbiamo fatto in questa legislatura. Purtroppo il Pd in passato non ha saputo farlo. L’onorevole Schlein non è informata sulla realtà dei fatti”. A quanto pare il ministro è intenzionato a colmare il gap con gli altri Paesi.

Il nuovo contratto scuola

Nel frattempo la parte economica del contratto scuola 2025/2027, che prevede aumenti e arretrati per docenti e Ata, è stata siglata lo scorso 1° luglio in via definitiva. A breve quindi nelle tasche dei lavoratori della scuola ci dovrebbero essere aumenti mensili pari a 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale Ata, mentre gli arretrati sono pari rispettivamente a 855 e 633 euro.

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