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Prima Ora notizie del 4 agosto

Multe fino a 150 euro per i genitori che non vanno ai colloqui, Bolzano fa dietro front: norma eliminata “d’intesa con Valditara”

In questi giorni si è parlato moltissimo di un novità nella scuola altoatesina: la legge Omnibus, approvata dalla Giunta provinciale di Bolzano a metà giugno che dovrà essere applicata dal prossimo anno scolastico, prevedeva multe da 50 a 150 euro per i genitori che non assicureranno la frequenza scolastica, la collaborazione con gli istituti e la partecipazione ai colloqui con i professori.

Marcia indietro

Ma oggi, 4 agosto, c’è un’importante novità: Bolzano ha deciso di fare dietro front, la disposizione è stata eliminata dalla legge provinciale. La decisione è stata presa dalla Provincia autonoma di Bolzano, d’intesa con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, come riportato da Ansa.

“Sono soddisfatto di questa soluzione condivisa con il ministro Valditara. Il patto di corresponsabilità tra scuola, famiglie e studenti resta e sarà rafforzato, perché il coinvolgimento dei genitori è un principio importante. Allo stesso tempo vengono eliminate le multe, che non avevo votato in aula poiché introdotte con un emendamento durante i lavori del Consiglio e non previste nel testo della Giunta”, dichiara il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano Marco Galateo.

Genitori in disaccordo

La Consulta provinciale dei genitori ha espresso perplessità sulla riforma, criticando soprattutto la possibile “arbitrarietà” dei dirigenti nell’applicare le sanzioni, che potrebbero colpire le famiglie più economicamente e socialmente penalizzate.

Le altre misure

Sono previste anche misure dedicate anche per gli alunni con disturbi d’ansia o fobia scolastica: piani didattici individuali e interventi specifici condivisi con i servizi territoriali, tra cui quello sanitario che dovrà certificare il disturbo. 

Il secondo ciclo di istruzione cambierà anche struttura: da due bienni più un quinto anno si passerà a un biennio seguito da un triennio. I percorsi di scuola-lavoro sostituiranno quelli di orientamento e sarà vietato impiegare gli studenti in attività lavorative ad alto rischio.

Aumento stipendi docenti nelle scuole provinciali

Qualche tempo fa abbiamo trattato un’altra notizia relativa alle scuole alto-atesine. La giunta provinciale di Bolzano ha approvato in via definitiva l’aumento salariale per il personale docente e educativo delle scuole provinciali. Si tratta di 5.200 euro lordi annui in più in busta paga, con effetto retroattivo dal primo gennaio 2026.

Come riportato da Ansa, l’ipotesi di contratto, firmata nei giorni scorsi, è il frutto di una trattativa avviata già nell’autunno del 2025, quando la giunta aveva stanziato 110 milioni di euro annui per la rivalutazione salariale del personale scolastico. Di questi, circa 90 milioni sono stati destinati a un aumento retributivo generale: per i docenti provinciali si traduce in 400 euro lordi mensili per tredici mensilità. “Mettiamo così in atto, partendo dalle scuole provinciali, l’obiettivo che ci eravamo prefissati nel programma di coalizione, ovvero di remunerare meglio le professioni educative”, ha dichiarato l’assessora provinciale al personale, Magdalena Amhof.

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