Erasmus+, tante opportunità anche per i docenti: ecco cosa c'è da sapere

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
23.05.2026
Aggiornato alle 13:03

Strage di Capaci, Valditara: “La cultura della legalità si costruisce ogni giorno innanzitutto nelle scuole”

Il 23 maggio 1992 si consumava la strage di Capaci. Un momento tragico chiave della storia italiana. Quel giorno di primavera di 34 anni fa, in autostrada, persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Il 23 maggio è diventata la “Giornata della legalità”. Sono moltissime le iniziative a memoria del giudice e del suo impegno contro la mafia.

Le parole delle istituzioni

“La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. La strage di Capaci, manifestazione tra le più sanguinarie della disumanità mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani”, scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come riporta La Repubblica.

“Nell’anniversario, il primo pensiero, commosso, va a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, barbaramente uccisi in quel tragico giorno. A loro saranno sempre uniti, con lo stesso filo della memoria, i nomi di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, vittime della medesima strategia eversiva e anch’essi testimoni fino al sacrificio estremo dei valori costituzionali incompatibili con le trame infami della mafia. Il 23 maggio – aggiunge il presidente Mattarella – rappresentò l’avvio della riscossa civile, per questo è divenuto per gli italiani la ‘Giornata della legalità’”.

“Il 23 maggio 1992 l’Italia si fermò di fronte all’orrore della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e collega Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Ricordare oggi questa dolorosa pagina della nostra Storia significa non lasciare che il sacrificio di chi ha dato la vita per la giustizia venga dimenticato. Anche per questo dal 2002 si celebra la Giornata Nazionale della Legalità: un momento non solo per ricordare le vittime di tutte le mafie, ma per far conoscere soprattutto ai giovani l’importanza della legalità e dell’impegno civile. Perché è dalla memoria e dalle nostre scelte quotidiane che possiamo costruire un futuro libero dalla paura e dall’indifferenza”, scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il ruolo della scuola

“La cultura della legalità si costruisce ogni giorno innanzitutto nelle scuole, attraverso l’educazione al rispetto delle persone e delle regole, al senso di responsabilità e al rifiuto di ogni forma di violenza, omertà e sopraffazione”, queste le parole del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara su X.

“A 34 anni dalla strage di Capaci è importante mantenere vivo il ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie, anche lei magistrato Francesca Morvillo e degli uomini della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, affinché il sacrificio delle loro vite sia sempre di insegnamento. Ieri sono stata felice di aver partecipato all’evento sulla legalità al teatro   Biondo dove sono state premiare le scuole per gli elaborati su questo tema. Oggi invece ho visitato l’Istituto Comprensivo “Giovanni Falcone” dello Zen per parlare di legalità in un quartiere da sempre difficile. Successivamente sarò a Balestrate, comune della provincia di Palermo, per la posa delle piastrelle in ricordo delle vittime della mafia. Infine, parteciperò alla cerimonia di commemorazione al Giardino della memoria, a Capaci, luogo in cui ci fu la strage il 23 maggio 1992. Laddove c’è istruzione ed esistono opportunità di futuro valide per i giovani la mafia è in maggiore difficoltà, e come scriveva giustamente lo scrittore Bufalino ‘la mafia sarà vinta da un esercito di maestri elementari’. La lotta dei giudici Falcone e Borsellino contro la mafia è un valido esempio per promuovere la cultura della legalità tra i giovani nelle scuole. I principi della legalità, dell’integrità morale e del rispetto sono il perno della nostra educazione civica e la scuola ha il compito di guidare gli studenti nella ricerca di questi valori. Se riusciremo a raggiungere appieno questo obiettivo andremo certamente incontro ad un futuro migliore per tutta la Nazione”, questo quanto dichiara la sottosegretaria all’Istruzione ed al Merito Paola Frassinetti a margine della sua visita a Palermo per promuovere la legalità nella scuola.

L’iniziativa della Regione Siciliana

“Conoscenza, memoria e rinascita attraverso l’arte sono strumenti educativi e di cambiamento culturale potentissimi per i giovani. Con la Fondazione Falcone, abbiamo avviato un percorso affinché sia ogni giorno il 23 maggio portando, a marzo scorso, alla sottoscrizione di una convenzione con la Regione Siciliana e oggi alla pubblicazione di una circolare che consenta a tutti gli studenti siciliani di visitare il Museo del Presente, luogo simbolo della memoria di chi ha servito lo Stato pagando un prezzo altissimo nella lotta alla mafia”. Così l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale in Sicilia, Mimmo Turano, intervenendo a Palermo, nel Museo del Presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, in occasione delle iniziative per il 34esimo anniversario della strage di Capaci.

Durante il suo intervento l’assessore ha annunciato la pubblicazione della circolare destinata alle scuole statali e regionali di ogni ordine e grado con sede in Sicilia che stanzia 400 mila euro per attività formative sui temi della legalità che includano una visita didattica al museo.

“Giovanni Falcone diceva che la mafia è un fenomeno umano e, in quanto tale, ha un inizio e una fine – ha sottolineato Turano – E noi abbiamo il dovere morale di continuare la sua opera e quella di tutti i servitori dello Stato che hanno perso la vita nella lotta alla criminalità promuovendo tra i giovani, come ha fatto in questi anni la Fondazione Falcone, i valori della nostra Costituzione. Per questo stiamo già lavorando a un nuovo avviso per portare i ragazzi a visitare anche la casa museo del giudice beato Rosario Livatino”.

La circolare prevede, inoltre, laboratori e incontri con magistrati, forze dell’ordine ed esponenti delle associazioni antimafia e la realizzazione di un elaborato finale degli studenti come prodotti multimediali, testi letterari o giornalistici, opere artistico-teatrali.
Ciascuna scuola può presentare una sola proposta progettuale e ottenere un finanziamento massimo di 7 mila euro. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 luglio tramite Pec all’indirizzo: dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it.

La circolare è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana a questo link.

“La mafia è stata combattuta con forza, grazie a una rivolta sociale, ma non è stata ancora vinta e ciascuno di noi deve continuare a fare la propria parte. La Regione ha finanziato con 3 milioni​ di euro il programma ​”Liberi di scegliere​”, per consentire ai figli dei mafiosi e di chi vive in contesti criminali di poter avere un’alternativa e venirne fuori. Negli ultimi anni abbiamo, inoltre, finanziato il bonus palestre per dare la possibilità ai bambini e ai ragazzi delle fasce meno abbienti di trovare un’alternativa alla strada e vivere,  grazie allo sport, in ambienti sani, educativi e protetti. Bisogna continuare su questa strada​, offrendo occasioni valide di futuro ai giovani siciliani. Questo museo rappresenta per me un’icona​ e sono fiero di avere contribuito a realizzarlo, facendo squadra con le altre istituzioni e con la Fondazione Falcone, nel segno della nostra Costituzione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo al Museo del Presente in occasione del dibattito “Il segno della rinascita-Gli Uffizi a Palermo”, a Palazzo Jung, tra le manifestazioni per il 34° anniversario della strage di Capaci.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate