Il ministero dell’Istruzione ha appena stanziato 300 milioni di euro per consentire, con il Piano Estate, che le scuole possano accogliere nei mesi più caldi dell’anno bambini e giovani con maggiori difficoltà e meno opportunità così da svolgere attività più ludiche che formative. Ma le strutture scolastiche sono adeguate per accogliergli anche per fare didattica? A che punto sono le scuole con l’installazione, ad esempio dei climatizzatori? La domanda è stata posta al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, durante la sua visita a Pistoia, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio prossimi.
“Non dimentichiamo che le scuole possono fare delle convenzioni con enti del terzo settore – ha detto il Ministro -, quindi non soltanto con gli enti locali o associazioni sportive, ma anche associazioni di volontariato e parrocchie e con tanti altri enti sparsi sul territorio. Tutto questo per creare delle opportunità di svago, di intrattenimento, di sport, di gioco e ovviamente anche di opportunità di potenziamento dove la scuola e le famiglie lo ritengano necessario”.
Per quel che riguarda l’edilizia scolastica, ha detto ancora il ministro, “l’investimento in Toscana è particolarmente rilevante, come non c’è mai stato fino ad oggi. Noi abbiamo investito oltre 676 milioni di euro per quanto riguarda l’edilizia scolastica, quasi 200 milioni di euro per gli asili nido e voglio aggiungere che per quanto riguarda la sicurezza delle scuole un terzo delle risorse sono risorse ministeriali, quindi anche i temi riguardanti la climatizzazione ci sono ben noti e abbiamo iniziato a dare delle importanti risposte. Il dato toscano si aggira all’incirca sul dato nazionale e a livello nazionale abbiamo avviato la ristrutturazione di oltre 10mila plessi scolastici su un totale di 40mila“.
Questo significa anche, però, che solo una scuola su quattro nel breve periodo sarebbe in grado di affrontare cambiamenti di calendario scolastico: nel 75% dei plessi scolastici, quindi, si farebbe lezione con 40 gradi.
Ed è molto probabile che questo sia anche il motivo per cui da parte dello stesso Ministro e dell’intero dicastero di Viale Trastevere sia stata sempre poco considerata, nei mesi scorsi, la proposta di modifica del calendario scolastico presentata dall’ex ministro Daniela Santanché, della quale, però, non era nemmeno stato informato il ministro Giuseppe Valditara e sulla quale anche la maggior parte dei docenti su queste pagine si è comunque espressa in modo negativo.
In queste condizioni diventa decisamente più fattibile, invece, aprire le scuole in estate per attività non propriamente didattiche: “noi abbiamo avviato il Piano estate con investimenti molto significativi – ha ricordato Valditara -, anche a Pistoia, anche in Toscana, per consentire ai ragazzi – che quando terminano le scuole perdono un punto di riferimento, o perché i genitori hanno esigenze lavorative, oppure per questioni anche familiari – di non stare chiusi in casa o di non stare sulla strada”.
Per questo, “abbiamo stanziato 300 milioni di euro – ha detto il Ministro durante la trasmissione ‘Formato famiglia’, su Radio 1 – proprio per consentire che la scuola possa continuare ad essere un punto di riferimento per quei giovani che quando arrivano le vacanze non hanno la possibilità, o per motivi lavorativi dei genitori o per la condizione familiare, di avere altri riferimenti”.
Quindi, ha concluso, la scuola diventa “occasione di ricreazione, di gioco, di sport, anche di approfondimento culturale e ovviamente, laddove fosse ritenuto necessario, come momento di potenziamento”.