Sul disagio giovanile “abbiamo dato risposte importanti, innanzitutto abbiamo introdotto il docente tutor per la personalizzazione dei percorsi di formazione, per far sì che nessuno rimanga indietro e si diano opportunità a tutti i nostri giovani”: le rassicurazioni su come supportare i tanti giovani fragili sparsi per l’Italia arrivano dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che durante una visita a Pistoia, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, ha parlato dello psicologo che, seppure per un numero di ore limitato, verrà a breve messo disposizione dei tanti giovani allievi fragili e privi di riferimenti.
Valditara ha annunciato che “fra pochi giorni sarà avviato il percorso di assistenza psicologica, in particolare per quei ragazzi che frequentano la terza media e i primi due anni del liceo, che secondo l’Ordine degli psicologi sono le tre annualità più critiche per i nostri giovani”: gli psicologi si metteranno a disposizione per svolgere “cinque sedute gratuite presso un professionista, uno psicologo scelto dalle famiglie in un elenco redatto dall’Ordine degli psicologi”.
“Questo vuol dire – ha continuato il ministro leghista – che andremo a costruire il percorso formativo come un abito sartoriale su misura del singolo studente. Tra l’altro abbiamo stanziato risorse per il potenziamento pomeridiano, abbiamo stanziato risorse anche per pagare i docenti disciplinari all’interno di questo percorso”.
Il ministro Valditara ha poi sottolineato che “abbiamo anche avviato una serie di misure proprio contrastare il dilagare di coltelli nella società e tra i giovani in particolare. Inoltre, con la riforma delle linee guida dell’educazione civica e con i nuovi programmi scolastici abbiamo previsto, fra l’altro, l’educazione al rispetto, l’educazione alle relazioni e l’educazione alla empatia“.
“Questa – ha detto ancora – è un’autentica rivoluzione, non c’è mai stato prima un percorso di questo tipo. Abbiamo avviato anche la formazione dei docenti per sapere insegnare come educare al rispetto, alle relazioni e all’empatia, proprio per far sì che la comunità scolastica sia una comunità accogliente e una comunità che possa stimolare il giovane, le sue potenzialità, valorizzare i suoi talenti ed essere anche un luogo di serenità”, ha concluso Valditara.