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01.10.2026
Aggiornato alle 15:46

Striscione ‘Qui nessuno è straniero’, Valditara: “Grave strumentalizzazione politica che ha coinvolto persino i bambini”

Si sono tenute oggi, giovedì 1° ottobre al Senato, interrogazioni a risposta immediata al Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara.

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Sulle recenti proteste all’interno di istituti scolastici riferite ai prospettati provvedimenti di limitazione degli alunni stranieri per ciascuna classe

La risposta di Valditara: “Gli episodi descritti in questa interrogazione sono il frutto di una grave strumentalizzazione politica che ha coinvolto persino i bambini. Senza neanche attendere la lettura del provvedimento e nonostante le nostre affermazioni in senso opposto, si continua a far credere che il nostro intento sia quello di discriminare gli stranieri in quanto tali, e questo ritengo sia molto grave”.

“Non è vero che il limite del 30% si applica a tutti gli stranieri: nel tetto non vanno considerati né gli alunni stranieri nati in Italia, né coloro che conoscono già la lingua italiana. Non è vero che ci sarà – cito testualmente alcune affermazioni fatte non in quest’aula, ma altrove – una «deportazione». È una definizione tanto grave quanto infondata, perché la misura si inserisce nelle ordinarie procedure di iscrizione e di formazione delle classi, senza impattare su quelle già formate. Dovremmo avere l’onestà di ricordare che a tutti i genitori, indipendentemente dalla cittadinanza, è data la possibilità di indicare in fase di iscrizione fino a tre scuole, senza che vi sia un diritto per nessuno, nemmeno per gli italiani, di pretendere la prima scelta”.

“Da oltre quarant’anni tutti i ministri che si sono occupati di istruzione hanno tentato di trovare una soluzione a questo problema, il che dimostra che è un tema reale. Credo che non le sfugga la differenza fra una circolare ministeriale, che non ha la forza cogente di una legge, e soprattutto non le sfuggirà la differenza nei contenuti. Il nostro approccio, infatti, è più mirato e concreto: è rivolto esclusivamente agli studenti che non dispongono di adeguate competenze linguistiche e contiene misure di natura organizzativa che finalmente danno gli strumenti necessari agli uffici scolastici territoriali per promuovere una più equa distribuzione di questi alunni“.

“E da questo punto di vista le ricordo che non soltanto l’OCSE, ma diversi studi internazionali hanno sottolineato che, nell’interesse dei ragazzi stranieri, un’equilibrata distribuzione è fondamentale, perché una concentrazione in un’unica classe di ragazzi che non conoscono la nostra lingua li danneggia gravemente negli apprendimenti. Dunque, chi è contrario a questo provvedimento non è a favore della loro integrazione. Noi, invece, lavoriamo per l’integrazione degli studenti stranieri, ma non dimentichiamoci dei ragazzi italiani, la cui istruzione rischia di essere penalizzata se inseriti in un contesto di forte disagio linguistico”.

La risposta della senatrice Floridia

“Ministro Valditara, lei è d’accordo o no con chi ha strappato lo striscione davanti la scuola di Genova? È d’accordo o no che a scuola nessuno è straniero? Bastava un sì o un no. Ma non è stato in grado di rispondere. La verità è che l’intera scuola italiana è schiacciata da una morsa politica: la propaganda di Giorgia Meloni, quella di Matteo Salvini che butta 13 miliardi per il Ponte sullo Stretto e i tagli di Giorgetti. Per questo decreto non avete stanziato un solo euro in più. Avete tolto risorse fondamentali, persino dall’educazione contro la violenza sulle donne e dagli incentivi per gli insegnanti. Se c’è qualcosa da stracciare qui, non è lo striscione. È il vostro decreto. Se non volete stracciarlo, fermatevi e riscriviamolo insieme. Riscrivetelo con chi le aule le vive da vent’anni, da Nord a Sud. Riscrivetelo con chi alla scuola pubblica ha saputo destinare 8 miliardi in un solo anno e vi ha lasciato un’eredità di 30 miliardi per istruzione e università. La scuola ha bisogno di risorse reali, non di propaganda”.

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