Breaking News
20.09.2025

Studente suicida, la ds: “Diventata responsabile di ciò che non ho visto. Non mi dimetto”. Denuncia a maestra archiviata

Redazione

Il caso dello studente suicida a quattordici anni in provincia di Latina a causa del bullismo da parte dei compagni continua a tenere banco, mentre proseguono le indagini e l’ispezione ministeriale disposta dall’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio.

“Additata come un’assassina”

La dirigente scolastica dell’istituto in cui il ragazzo era iscritto, reo, secondo i genitori, di non aver dato il giusto seguito alle loro denunce, continua a difendersi, come riporta La Repubblica: “In questa settimana mi è stato scritto di tutto. Sono stata additata come un’assassina, in alcuni messaggi mi si augura la fine di Paolo o la augurano ai miei figli. Sono diventata responsabile di cose che non ho visto”. 

“Mi chiedono di dimettermi ma io resto qui – dice – andrò avanti con la mia missione. Se mi dimettessi sarebbe come fuggire e abbandonare i ragazzi. Chi ha sbagliato è giusto che paghi, lo scoprirà la procura. Ma è anche giusto tutelare chi non c’entra nulla con questa storia”.

Una denuncia è stata archiviata

I genitori hanno anche parlato di una maestra che, nell’istituto comprensivo frequentato in passato dal ragazzo, avrebbe incitato alla rissa contro di lui. Secondo La Repubblica, questa denuncia sarebbe stata archiviata in quanto il tribunale ha ritenuto che non c’erano, tecnicamente, gli estremi per dimostrare i “maltrattamenti”, reato che richiede “una continuità di condotta”. Quelli che ha segnalato la famiglia erano singoli episodi.

LEGGI ANCHE: Bullismo a scuola: cosa rischiano docenti, studenti e dirigenti coinvolti? – FOCUS

Il focus della Tecnica della Scuola

Molto spesso questi casi si verificano a scuola, luogo in cui gli studenti passano gran parte delle loro giornate. Spesso si chiamano in causa, come negli ultimi giorni, docenti e dirigenti scolastici, accusati di non aver vigilato, di non essersi accorti di situazioni di disagio.

Per questo, La Tecnica della Scuola ha voluto fare chiarezza con un focus, per capire quali obblighi ha il personale della scuola, cosa si rischia in caso di mancata segnalazione.

Bullismo a scuola, altro che ragazzate: docenti e ds hanno obblighi precisi. Ecco quali e cosa dice la nuova legge

Bullismo, c’è una nuova legge: cosa prevede?

Abbiamo cercato di capire cosa prevede la nuova legge contro il bullismo voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la n. 70 del 2024: cosa è cambiato? Cosa deve fare ogni scuola? Cosa dicono le linee guida in merito, che non vengono aggiornate dal 2021? Concretamente, cosa deve fare un docente che si trova davanti ad un caso di bullismo? Quali obblighi hanno i dirigenti scolastici?

Inoltre, abbiamo cercato di capire cosa aveva messo in atto, prima del suicidio di Paolo, la sua scuola, al momento oggetto di ispezione da parte del Ministero.

Studente suicida a 14 anni, partite ispezioni a scuola: ma cosa aveva attivato l’istituto contro il bullismo? I documenti

Bullismo, l’avvocato: ecco cosa rischiano i docenti che non rispettano gli obblighi

Nell’immaginario collettivo, purtroppo, il bullismo è considerato spesso alla stregua di una ragazzata. Così non è, spiega l’avvocato Dino Caudullo, esperto di diritto scolastico. Le responsabilità degli studenti che si macchiano di questi comportamenti possono essere penali e civili, coinvolgendo anche le famiglie. Quanto ai docenti e ai dirigenti scolastici, sono legate principalmente alla vigilanza e all’omessa denuncia.

Bullismo, ecco cosa rischiano gli insegnanti che non vigilano. Le risposte dell’avvocato

Bullismo, cosa rischiano gli studenti sul piano penale. E le famiglie potrebbero pagare il conto

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate