Cresce il numero di studenti rimasti infortunati a scuola, per lo più durante le ore di attività motoria, oppure durante le ex attività di Pcto (oggi ‘Formazione Scuola-Lavoro’), ma anche per incidenti capitati lungo il percorso adottato per arrivare in classe tutti i giorni feriali da casa: le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro il mese di novembre 2025 sono state 74.050 (il 13,4% del totale fatto registrare nel 2025), con un aumento del 5,5% rispetto alle 70.206 del 2024.
Delle oltre 74mila denunce di infortunio presentate per i primi 11 mesi dello scorso anno, solo 1.741 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi ‘Formazione Scuola-Lavoro’ (sino a qualche mese fa chiamati ‘Pcto’), in riduzione del 7,2% rispetto al 2024: tre infortuni su quattro hanno riguardato studenti sotto i 15 anni di età, un quarto quelli dai 15 anni in su.
Il 97% dei casi denunciati si è registrato in occasione delle attività scolastiche, il 3% in itinere.
Il 42% degli infortuni interessa le studentesse (+5,7% l’incremento tra il 2024 e il 2025), il 58% gli studenti (+5,3%).
La Lombardia è la regione che presenta più denunce (24% del totale nazionale, +8,0% sul 2024), seguita da Veneto (13%, +10,7%), Emilia Romagna (12%, +5,7%) e Piemonte (10%, +9,6%).
Il 95% delle denunce riguarda gli studenti delle scuole statali, il restante 5% gli studenti delle scuole non statali e private.
I casi mortali denunciati all’Inail, sempre tra l’inizio di gennaio e la fine di novembre 2025, risultano essere otto contro i 14 del 2024.
L’Inail ha spiegato che “i dati sono provvisori e suscettibili di variazioni, in particolare per gli infortuni avvenuti nei percorsi ‘formazione scuola-lavoro’, oltre a quelli con esito mortale, in conseguenza della trattazione delle pratiche ai fini del riconoscimento”.