Sono 222.182 le nomine da GPS registrate nei bollettini degli Uffici scolastici per il 2026/27, secondo la rilevazione dell’Osservatorio ScuolaGo aggiornata al 28 ottobre (rilevazione quotidiana su 107 province). Di queste, 218.928 sono supplenze e 3.254 nomine in ruolo, a fronte di circa 755mila aspiranti stimati nelle graduatorie 2026/28.
Il dato più evidente riguarda il sostegno: il 64,8% delle supplenze, pari a 141.772 incarichi, è stato assegnato su questi posti. Ai docenti di seconda fascia è andato il 13,7% degli incarichi (29.883), mentre il resto è stato coperto dalla prima fascia. Complessivamente si contano 29 supplenze ogni 100 aspiranti stimati. Per ordine di scuola, la secondaria di secondo grado totalizza 80.187 supplenze, la primaria 62.863, la secondaria di primo grado 56.549 e l’infanzia 18.462.
Il 78,9% dei contratti scade al 30 giugno e il 6,8% al 31 agosto. Gli spezzoni, cioè le supplenze su un numero di ore inferiore alla cattedra, sono 31.423, il 14,4% del totale, con una media di 12 ore settimanali. La quota sale al 33,4% in seconda fascia e scende all’11,3% in prima.
Roma è la provincia con più nomine (16.506), davanti a Napoli (14.097) e Torino (10.089), mentre Isernia è ferma a 250. Per area geografica il Nord ne conta 92.637, il Sud 52.467, il Centro 51.218 e le Isole 25.860. La giornata più intensa è stata il 31 agosto, con 79.887 nomine. Rapportando le nomine agli aspiranti, il valore più alto è quello di Rovigo (70,1 ogni 100 aspiranti), il più basso quello di Benevento (11,8).
Il divario sui punteggi resta marcato: l’ultimo nominato ha in media 40,7 punti al Nord e 65,7 al Sud. Rispetto allo scorso anno la soglia è più alta nel 75,1% delle graduatorie confrontabili, con un aumento mediano di 11,5 punti, anche perché i nuovi punteggi comprendono il servizio dell’ultimo biennio.