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Supplenze: a settembre sarà il caos

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La Flc Cgil non ha dubbi: l’avvio del prossimo anno scolastico è già segnato, ci sarà un grande caos.

La prima causa del disservizio va ricercata, secondo il sindacato di Francesco Sinopoli, nel ritardo della pubblicazione del bando per il rinnovo delle graduatorie di istituto nella mole di lavoro che dopo la pubblicazione è piovuta sulle segreterie che già sono oberate da non poche incombenze.
Secondo la Flc tutto questo “dimostra come il Ministero non abbia tra i suoi obiettivi il buon funzionamento delle scuole, il rispetto del lavoro del personale e dei diritti che in questi anni hanno garantito la trasparenza delle operazioni legate all’utilizzo del personale precario”.

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Il caos arriva da lontano: “Nonostante le sbandierate assunzioni previste dalla legge 107/15, il numero delle supplenze rimane alto proprio perché quel piano è stato concepito senza rispetto per le scuole, senza rispetto per i diritti degli studenti, senza rispetto per il lavoro di migliaia di precari che avrebbero potuto vantare titolo all’assunzione, ma stavano nella graduatoria ‘sbagliata’.  Le graduatorie rinnovate per tempo avrebbero permesso alle scuole di funzionare fin dal primo giorno di scuola”.
Sempre secondo la Flc, qualche rimedio potrebbe ancora esserci. Bisognerebbe però “riportare l’esame delle centinaia di migliaia di domande presso le amministrazioni periferiche, sottraendo alle segreterie questo ulteriore compito” e “adeguare il sistema informatico che non ha quasi mai funzionato nei 20 giorni di vigenza del bando, mettendo a rischio la memoria storica dei punteggi già acquisiti dai precari che aggiornano la loro posizione e la corretta valutazione dei nuovi titoli”.
“Se le graduatorie non saranno pronte a settembre
– denuncia infine la Flc – ricomincerà il balletto della provvisorietà dei contratti precari, con gravi ripercussioni sul diritto allo studio degli studenti”.