L’osservatorio ScuolaGo ha realizzato un focus relativo alle supplenze da GPS. Un’analisi a tutto tondo che mira a evidenziare le nomine, le province, i punteggi e i divari presenti tra le classi di concorso.
Il biennio sul quale si concentra lo studio è quello appena trascorso, 2024/26. Sono state 189.937 le nomine da GPS, 3.663.261 le posizioni in graduatoria, 194 le classi di concorso e 107 le province italiane.
È Napoli la città in cui vi sono state più nomine (11.180), seguita da Milano (9.295) e Torino (8.408). Trieste la città con il numero più basso (470).
Il 65% delle nomine risulta fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), il 25% sono spezzoni.
Al Nord si concentra il doppio delle supplenze con 80.598 (42%) nomine rispetto al Sud con 44.050 (23%) e al Centro con 37.231 (20%). Le isole ne hanno 21.267 (10%).
Il punteggio soglia è il minimo con cui, in una provincia, si è ottenuta una nomina. La soglia più bassa si registra a Genova (45,2) seguita da Milano (47,3) e Roma (47,5). La soglia più alta a Benevento (88,6) seguita da Vibo Valentia (87,4) e Agrigento (78,2).
La classe dove si entra con meno è la EEEE (posto comune scuola primaria) con 12, quella in cui serve più punteggio è Discipline grafiche, pittoriche, scenografiche da 29 a 409.
Come sottolinea l’osservatorio, il punteggio non è uguale in tutta Italia. Al Nord si è ottenuta una nomina con una soglia media di 54,2 punti, al Sud ne servivano 68,8. A parità di titoli lo stesso docente può entrare al Nord e restare fuori al Sud. E conta l’abilitazione: 76% delle nomine va alla prima fascia, gli abilitati chiamati per primi.
Come sono distribuiti i punteggi? La maggior parte degli aspiranti si concentra su valori bassi. Molti stanno sotto i 43 punti, mentre quello medio è di 57. La fascia alta, che porta alle cattedre migliori, è popolata da pochi.
Fonte: Osservatorio ScuolaGo (scuolago.it/gps/osservatorio)