SWIP Italia, Società italiana per le donne in filosofia, fondata a Torino il 14 giugno 2018, nasce nel mondo con lo scopo di promuovere il lavoro delle donne filosofe, sostenerle nella professione, denunciare e contrastare la discriminazione di genere in ambito universitario e nella ricerca.
E infatti, sostiene Swip, la filosofia, e dunque i manuali in adozione a scuola, è presentata come un’impresa esclusivamente maschile e se compare qualche donna, il loro lavoro viene esposto spesso in modo rapido, come capita con filosofe come Simone de Beauvoir e Hannah Arendt.
E se, aggiunge nel suo comunicato la Swip, si vuole tenere in considerazione il contributo femminile allo sviluppo della filosofia, l’insegnante in classe deve procurarsi autonomamente il materiale adatto, con spreco di tempo e di energia, lasciando così il quasi monopolio dela filosofia ai soli pensatori uomini.
Da qui l’implementazione di un “Archivio delle filosofe della società italiana per le donne in filosofia, SWIP Italia”, dove è presente una raccolta di profili di filosofe che mira a diffondere “la vita, le opere e il pensiero di donne che hanno contribuito allo sviluppo della filosofia dall’antichità ai nostri giorni”.
E dunque anche la formulazione del progetto: Libri di donne. Quarto ciclo di presentazioni di opere di filosofe a cura di SWIP Italia, con 34 profili già pubblicati, tutti in lingua italiana.
È stata inoltre annunciata la pubblicazione di un quarto volume, che arricchirà ulteriormente il novero delle filosofe incluse, rendendo disponibili ulteriori profili.
I profili sono pubblicati in open access e sono, pertanto, accessibili gratuitamente da chiunque. L’Archivio delle filosofe di SWIP è dunque un ottimo strumento per informarsi sul contributo delle filosofe e integrarle nel programma didattico.
A questa pagina si possono reperire le informazioni utili sul progetto, incluso il link per consultare i profili pubblicati finora: https://swip-italia.org/risorse/archivio-delle-filosofe/ll-progetto/