Home Generale Termina tra la commozione generale la maturità del fuciliere Salvatore Girone

Termina tra la commozione generale la maturità del fuciliere Salvatore Girone

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Ha commosso tutti la prova orale della maturità 2014 che il fuciliere della Brigata Marina San Marco, il barese Salvatore Girone ha sostenuto il 4 luglio collegandosi, tramite Skype, con l’istituto tecnico-industriale Marconi di Bari dall’India, dove è trattenuto da oltre due anni con il commilitone tarantino, Massimiliano Latorre. L’agenzia Ansa riporta che un insegnante e un membro del personale scolastico che hanno assistito al colloqui multidisciplinare, “facendo anche qualche foto al marò”, hanno detto che “l’esame è andato molto bene” e che “alla fine si sono commossi tutti”.

Secondo quanto riferito, Girone si sarebbe “commosso moltissimo” e al termine della prova avrebbe “salutato tutti agitando entrambe le braccia”. “Forse – ha detto un docente – ha pensato chissà quando rivedrò tutti questi italiani”. Girone, che durante l’anno ha seguito via internet le lezioni del corso serale, al quale è iscritto, avrebbe relazionato a lungo sulla disciplina della meccanica e di altre materie che fanno parte del progetto ‘Sirio’. L’esito delle prove scritte e orali, a quanto si apprende, sarà pubblicato nella scuola lunedì prossimo.

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Nè la preside dell’istituto, né il presidente della Commissione d’esame di Girone, e neanche i docenti hanno voluto rilasciare dichiarazioni ai cronisti perché, hanno spiegato, “abbiamo avuto ordini dall’alto di non proferire parola con nessuno”.

Nemmeno un giorno d’attesa ed arriva il responso finale: brillando soprattutto in ‘Meccanica, matematica e inglese’, il fuciliere barese della Brigata Marina San Marco, Girone ha tagliato il traguardo della maturità diplomandosi perito industriale con specializzazione in Meccanica con il punteggio di 87 su 100.

E a giochi fatti, il dirigente scolastico del Marconi, Anna Grazia De Marzo, confessa all’Ansa che “è stato molto apprezzato l’impegno di Girone, il quale ha dato il meglio di sé in questa circostanza, riuscendo a superare questi momenti immergendosi nello studio”. Alla fine della prova, conferma il ds, “c’è stato un momento di emozione generale e poi il collegamento si è chiuso”.

Tuttavia, nonostante il “clamore mediatico e la partecipazione emotiva dei docenti”, assicura il capo d’istituto, “Girone non è stato trattato come uno studente speciale”: per le sue prove, “abbiamo usato la stessa procedura che si usa per chi fa gli esami in ospedale o per chi è detenuto, seguendo procedure da tempo protocollate”.