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Terremoti e dissesti idrogeologici indeboliscono le strutture delle nostre scuole

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La precauzione, però, non si deve fermare all’evacuazione di studenti e personale scolastico, ma deve continuare con un successivo ferreo controllo delle strutture edili che hanno subito la forte sollecitazione dinamica. L’art. 4, comma 12, D.Lvo n. 626/1994) evidenzia che è obbligo del Ds. verificare e richiedere, con le previste forme, al proprietario (il comune o la provincia) i lavori necessari per determinare la sicurezza strutturale, compresa l’esecuzione, in caso sollecitazioni naturali esterne, di una più approfondita manutenzione ordinaria, e nel caso straordinaria, dell”edificio e dei suoi impianti tecnologici.

L’idoneità ed agibilità delle strutture scolastiche sono elementi essenziali nella misurazione della qualità amministrativa dei responsabili della cosa pubblica, anche perché sono strutture atte ad ospitare i nostri figli, spesso inconsapevoli dei rischi nascosti. Lavori di recupero strutturale su travi, pilastri e pensiline ripristino di nuovi intonaci; pitturazione interna e ristrutturazioni relative ad impianti idrici, fognanti, termici ed elettrici sono solo alcuni esempi di intervento, che la maggior parte delle scuole, residenti su tutto il territorio nazionale, necessita per una vivibilità serena ed operativa dei propri studenti.
Gli eventi sismici e i dissesti idrogeologici, a lungo andare, indeboliscono strutture già labili per mancanza di periodica manutenzione ordinaria. E’ bene ricordare che la competenza degli interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria in materia di edilizia scolastica è dell’ente locale, proprietario degli immobili.
Costituiscono precisi obblighi di legge per i comuni e per le province non solo i lavori edilizi di una certa importanza, gli interventi strutturali e gli adeguamenti degli impianti elettrici e termici, ma anche la manutenzione ordinaria, nonché la fornitura delle varie certificazioni di idoneità, agibilità e conformità. Se si verificano ritardi, carenze, inadempienze nello stato strutturale degli edifici scolastici la responsabilità primaria è dell’ente locale.
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