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Tfa ordinario (secondo ciclo)

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  • Credion
Gentile Ministro,
siamo un gruppo di aspiranti insegnanti, alcuni dei quali iscritti in Terza Fascia d’Istituto. Stiamo attendendo il Tfa ordinario per conseguire l’abilitazione all’insegnamento.
Come Lei saprà, fino al 2008 era possibile acquisire l’abilitazione con la Ssis: un corso di durata biennale che, sfortunatamente, è stato disattivato. A luglio 2012 è stato attivato il primo ciclo del Tfa ordinario (con prove di selezione). A breve partirà il Pas (Percorso Abilitante Speciale) per permettere ai supplenti NON abilitati di ottenere l’abilitazione. Per partecipare al PAS bisogna avere almeno 3 anni di servizio (cioè 540 giorni) nelle Scuole Statali o nelle Scuole Paritarie. Il Pas non prevede prove di ammissione, ma è ad accesso libero.
Molti di noi si sono laureati DOPO l’avvio del primo ciclo del Tfa ordinario: siamo in attesa del secondo ciclo per abilitarci “virtuosamente”.
Le chiediamo, però, di leggere con attenzione i seguenti punti.
1) Il test preselettivo (domande a risposta chiusa) che venne proposto a luglio 2012 conteneva molti quesiti futili ed estremamente nozionistici. A cosa serve ricordare che il “Sidereus Nuncius” di Galilei è dedicato a Cosimo II de’ Medici? Perché dovrebbe essere così importante sapere a memoria i confini del Mali? Inoltre c’erano quesiti in cui, dati pochi versi, bisognava riconoscerne l’autore: non solo per la letteratura italiana, ma anche per quella greca e quella latina. Ci sembra che il livello delle domande d’accesso alla Ssis fosse inferiore. Le chiediamo di strutturare il test con una “ratio” volta a valutare le effettive conoscenze utili alla didattica scolastica, conoscenze inerenti ai programmi, poiché così non è stato. Inoltre sarebbe preferibile predisporre varie batterie di domande, dalle quali sorteggiare i quesiti, proprio come avviene per TUTTI gli altri concorsi di abilitazione.
2) Il costo dell’anno di Tirocinio era elevato: quasi 3 mila euro per conseguire un’abilitazione. Ricordo che questo titolo ci permette unicamente di effettuare l’iscrizione in Seconda Fascia d’Istituto, mentre i “sissini” potevano accedere alle Graduatorie ad Esaurimento. Insomma, un investimento che non è giustificato dalle scarse – e talvolta nulle – possibilità di lavoro che ne conseguono.
3) Sicurezza nella cadenza annuale della selezione, come è normale per qualsiasi professione. È inaccettabile che alcuni insegnanti, o aspiranti tali, debbano aspettare anni dopo la laurea per poter conseguire l’abilitazione. Chi non riesce a superare la selezione a causa delle suddette domande eccessivamente nozionistiche deve poi sentirsi perso e vivere nell’incerta attesa di un altro bando?

Per partecipare alla petizione mandare i propri dati (indicati sotto) all’indirizzo di seguito NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, Carta d’Identità. Inviare dati a: [email protected]