Tfa XI ciclo, avviato l’iter: come abbiamo scritto, con la Nota ministeriale n. 4660 del 14 aprile 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha autorizzato 30.241 posti per la specializzazione sul sostegno didattico di quest’anno.
Per l’inserimento delle proposte di attivazione dei percorsi da parte degli atenei la Banca Dati del MUR è disponibile dal 23 aprile fino a oggi, 7 maggio 2026.
La cosa curiosa, che fa notare Cisl Scuola con un comunicato, è che nel fabbisogno non compaiono posti previsti per la secondaria di secondo grado dove si registra un alto numero di docenti specializzati.
Nella definizione del riparto, il sindacato ha notato un numero consistente di percorsi nelle regioni del Paese dove si registra un maggior fabbisogno di specializzati, puntando pertanto ad una risposta più equilibrata rispetto al passato.
Gli idonei del X ciclo potranno essere ammessi in soprannumero presso le sedi in cui hanno sostenuto le prove, salvo motivate deroghe tra le istituzioni accademiche.

La distribuzione evidenzia una forte concentrazione nella scuola primaria (oltre 21mila posti), seguita da infanzia (4.809) e secondaria di I grado (4.230), mentre nessun posto è previsto per la secondaria di II grado.
Un contingente significativo, che conferma la necessità strutturale di docenti specializzati, considerando che circa il 40% delle cattedre di sostegno è ancora coperto da personale non specializzato.
Secondo il sindacato, il decreto attuativo del MUR è atteso tra maggio e giugno, con bandi degli Atenei tra giugno e luglio e prove preselettive previste in estate.
Possono iscriversi ai percorsi di specializzazione sul sostegno, promossi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e affidati ordinariamente alle università, i candidati in possesso di specifici titoli di accesso.
Per la scuola dell’infanzia e primaria sono richiesti:
Si tratta dei titoli che abilitano già all’insegnamento nei rispettivi ordini di scuola.
Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado, possono accedere:
I requisiti rispondono all’esigenza di garantire una base disciplinare solida, cui si aggiunge la formazione specifica in ambito inclusivo prevista dal Tfa.