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Tfa sostegno, non tutte le Università attiveranno i corsi

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Non solo i concorsi. Sul tavolo del ministro Lucia Azzolina c’è un’altra emergenza, quella del sostegno. Si sta per concludere il IV Ciclo del TFA Sostegno e si pensa al V Ciclo.

Quella del sostegno è una vera e propria emergenza: aumenta il numero degli studenti con disabilità: in questo anno scolastico, secondo i dati del Miur, sono 259.757, a fronte, però, di 150.609 docenti di sostegno, di cui ben 50.529 posti di sostegno sono in deroga.

Le università stanno iniziando le operazioni per il prossimo ciclo. Alcune, come l’Università Orsola Benincasa di Napoli, hanno già attivato le pre-iscrizioni. Altre, invece, non attiveranno i corsi come ad esempio l’Università di Bologna che lo ha annunciato con una nota sul proprio sito.

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Pertanto conviene controllare la bacheca delle università per rimanere aggiornati su eventuali cambiamenti.

Si consiglia di consultare la presente pagina (con i relativi links) per rimanere aggiornati su modalità e tempistiche relative all’iscrizione al test di ammissione.

Università dell’Aquila

Università della Basilicata-Potenza

Università della Calabria

Università Mediterranea di Reggio Calabria

Università Suor Orsola Benincasa

Università di Salerno

Università di Modena

Università di Udine

Università di Roma – Unint

Lumsa 

Università di Roma Tre

Università Europea di Roma

Istituto Scienze Motorie Roma

Università di Roma – Tor Vergata

Tuscia

Cassino – Lazio Meridionale

Università di Genova

Università di Bergamo

Università di Milano Bicocca

Università Cattolica Sacro Cuore

Università di Macerata

Università di Urbino

Università di Campobasso

Università di Torino

Università di Bari

Università di Foggia

Università del Salento

Università di Cagliari

Università di Sassari

Università di Catania

Università di Kore – Enna

Università di Messina

Università di Palermo

Università di Firenze

Università di Pisa

Università di Trento

Università di Perugia

Università di Verona

Università di Padova

Corso sostegno 2020: a chi conviene?

Il corso di formazione per il sostegno è un corso volto alla preparazione di docenti con competenze specialistiche in attività educativo-didattiche che promuovono il processo di integrazione degli alunni con disabilità. Ha durata annuale e, una volta concluso, rilascia il diploma di specializzazione per le attività di sostegno.

Con il titolo ottenuto del corso specializzazione sostegno, sarà possibile innanzitutto accedere ai concorsi, proprio per i posti sul sostegno. Infatti, al momento, per accedere ai concorsi scuola, è necessario avere o l’abilitazione all’insegnamento o in alternativa la laurea magistrale + i 24 Cfu, esclusi i diplomati Itp fino al 2024/2025.

Ciò vuol dire che chi possiede tali requisiti insieme alla specializzazione sostegno potrà accedere al concorso docenti nei prossimi anni.

Anche i docenti di ruolo possono approfittare del corso sostegno 2020: la specializzazione sul sostegno per i docenti di ruolo potrebbe rappresentare, oltre ad arricchimento formativo da spendere in classe con gli alunni disabili e quindi una nuova avventura professionale, anche un’opzione vantaggiosa sia se si volesse partecipare ai prossimi concorsi, sia ai fini della mobilità, con i posti sul sostegno che devono essere occupati da docenti specializzati. In questo modo con il titolo di specializzazione sostegno acquisito si potrà chiedere trasferimento sui posti di sostegno. Tuttavia, bisogna ricordare il blocco quinquennale di mobilità riservato al docente di sostegno assunto in ruolo.

Inoltre, il titolo del corso specializzazione sostegno potrà essere utilizzato per accedere alle graduatorie di istituto ed iniziare la carriera di insegnante dalle supplenze. Ricordiamo che nel 2020 ci sarà proprio l’aggiornamento delle graduatorie di istituto, momento che potrebbe essere utile per aggiornare i titoli o inserirne altri, come il sostegno. E’ vero che potrebbero esserci problemi di tempistiche, ma non è affatto remota la possibilità che il decreto per l’aggiornamento, che potrebbe uscire in primavera, possa prevedere aggiornamenti o nuovi inserimenti con riserva per chi sta frequentando il Tfa sostegno 2020.

Tfa sostegno 2020: i requisiti per partecipare

I requisiti per partecipare al Tfa sostegno V ciclo 2020 devono essere considerati l’abilitazione all’insegnamento o in alternativa la laurea magistrale accompagnata dai 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, come riporta il decreto legislativo 59/2017 all’articolo 5, comma 1 e 2, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Vuoi prepararti alle prove d’accesso del prossimo Tfa sostegno 2020? Scopri l’offerta formativa di Tecnica della Scuola Formazione (CLICCA QUI)

In cosa consiste il Tfa sostegno V ciclo 2020

Il corso specializzazione sostegno 2020 avrà durata annuale e, una volta concluso, rilascia il diploma di specializzazione per le attività di sostegno.

Si tratta di un corso della durata minima di almeno 8 mesi che prevede l’acquisizione di 60 CFU suddivisi in:

  • 36 cfu – insegnamenti disciplinari (M-PED/03, M-PED/01, M-PSI/04, IUS/09, MED/39)
  • 9 cfu – laboratori
  • 6 cfu – tirocinio diretto
  • 3 cfu – tirocinio indiretto
  • 3 cfu – tirocinio indiretto con le TIC
  • 3 cfu – prova finale

Tutto ciò, in termini di impegno orario, equivale:

  • 288 ore di lezione degli insegnamenti disciplinari
  • 180 ore di laboratorio
  • 225 ore di tirocinio indiretto e diretto
  • 75 ore di tirocinio indiretto con le TIC

 

Normativa di riferimento Tfa sostegno 2020