In attesa che sia emanato ufficialmente il decreto con il quale saranno dettate le date per le prove preselettive per accedere al prossimo ciclo del TFA sostegno, finalizzato alla formazione dei docenti specializzati nelle attività educativo-didattiche per l’inclusione degli alunni con disabilità, chiariamo gli aspetti riguardanti la procedura, le prove da superare per accedere al percorso e quali le prospettive.
La procedura per l’attivazione dell’XI ciclo TFA sostegno prevede che il Ministro dell’Università e Ricerca, vista la richiesta del Ministro dell’Istruzione e del Merito del fabbisogno di 30.241, chieda a ogni singolo ateneo la disponibilità a svolgere il percorso e per quanti posti, al fine di fissare le date per la prova preselettiva a livello nazionale.
Sono esonerati dal fare la prova preselettiva, i candidati che hanno:
• Superato la selezione nel X ciclo, ma sono rimasti fuori per mancanza di posti;
• Svolto tre anni di servizio sul sostegno senza titolo negli ultimi otto anni e che non partecipano al percorso INDIRE previsto dall’art. 6 del decreto 71 del 2024;
• Un grado di disabilità pari o superiore all’80%.
I candidati, per accedere alla frequenza del percorso TFA, dovranno superare tre prove:
• La prima consistente in un test a risposta multipla;
• La seconda consiste in una prova scritta a risposte aperte;
• La terza consistente in un colloquio su competenze normative, pedagogiche e relazionali.
Consistente in una prova su computer based dalla durata di 120 minuti consistente in 60 quesiti con 5 risposte di cui solo una corretta, sui seguenti argomenti: Comprensione del testo, Empatia e intelligenza emotiva, Pensiero divergente e capacità creativa, didattica inclusiva e strategie personalizzate riguardo all’ordine e grado di scuola, legislazione scolastica con particolare riferimento all’autonomia scolastica e alla governance degli istituti.
Per ogni risposta corretta, il sistema attribuisce un punteggio pari a 0,50, mentre nessuna penalizzazione è prevista per le risposte non date o sbagliate; la prova è superata con il punteggio minimo di 21/30.
Sono ammessi alla seconda prova scritta i candidati con il punteggio più alto, fino a due volte il numero di posti disponibili per sede oltre a chi ha ottenuto il punteggio dell’ultimo ammesso e i candidati che, nei precedenti cicli hanno rinunciato pur essendo in posizione utile, o hanno scelto un altro corso tra più vinti o sono stati idonei ma non ammessi in graduatoria.
Sono ammessi alla terza prova orale i candidati che hanno superato le due prove precedenti con un punteggio minimo di 21/30 e saranno sottoposti a un colloquio sulle competenze comunicative e sulla conoscenza della normativa sull’inclusione scolastica.
La valutazione finale delle tre prove è data dalla media aritmetica conseguita nelle tre prove, fermo restante che ogni prova deve comunque essere superata con il punteggio minimo di almeno 21/30.
L’XI ciclo TFA sul sostegno, della durata di 8/9 mesi, prevede un percorso di 1.500 ore suddivise in insegnamenti teorici, laboratori e tirocinio diretto e indiretto.
Al termine del percorso i candidati che superano tutte le prove conseguono 60 CFU (Crediti Formativi Universitari) e la specializzazione sul sostegno.
I candidati che conseguono la specializzazione sul sostegno possono iscriversi in prima fascia delle GPS dalle quali, tranne successive modifiche, si attinge per il ruolo e si può, attraverso la call veloce, entrare in ruolo in una provincia diversa; inoltre, per color che hanno superato un concorso ordinario o straordinario dal 2020 in poi, possono accedere negli elenchi regionali dai quali si attinge dopo le GAE e le graduatorie di merito