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L’Opera Lirica diventa “Tech”, studenti perugini protagonisti di “Opera Corto”

Può sembrare un controsenso portare la produzione di un’opera lirica nel cuore della didattica di un istituto tecnico, ma è proprio questa l’intuizione che ha visto l’Istituto Tecnico Tecnologico Alessandro Volta di Perugia collaborare al progetto sperimentale “Opera Corto”. Il format, ideato dal celebre tenore Gianluca Terranova e realizzato in sinergia con il Comune di Todi e la Fondazione Perugia, mira a raccontare e far vivere la lirica a un pubblico generalista e, soprattutto, alle giovani generazioni.

Studenti protagonisti

Al centro di questa entusiasmante iniziativa c’è la messa in scena del celebre Don Giovanni di Mozart. “Opera Corto” si distingue per essere un format innovativo in cui una voce narrante guida gli spettatori attraverso i momenti salienti della rappresentazione, rendendo la storia accessibile a tutti. In questo contesto, gli studenti del corso di Grafica e della filiera 4+2 di Grafica e Comunicazione non sono stati dei semplici spettatori, ma dei veri e propri protagonisti attivi. I ragazzi hanno infatti interamente realizzato le scenografie dell’opera, reinterpretandole in modo originale attraverso il linguaggio dei fumetti, e hanno curato in prima persona la comunicazione dell’evento tramite i canali social.

Il progetto porta con sé un profondo valore formativo ed educativo, ben riassunto dalle parole della dirigente scolastica Fabiana Cruciani: “Un momento molto importante per il nostro istituto perché per la prima volta l’opera lirica entra prepotentemente nella nostra scuola con un format di straordinario impatto”. L’intento principale è avvicinare i ragazzi a un patrimonio inestimabile: “L’opera lirica è nata in Italia, continua ad essere ciò che contraddistingue la cultura italiana e la identità stessa italiana”. E aggiunge: “Attraverso l’opera lirica c’è un mosaico di sentimenti, una energia, una vitalità che è giusto che i nostri studenti anche nella loro quotidianità nella scuola possano apprezzare”.

Opera Lirica Patrimonio immateriale dell’umanità

Portare il melodramma in un istituto tecnologico aiuta a sviluppare la sensibilità estetica, la capacità di ascolto e l’intelligenza emotiva. L’opera, infatti, è uno strumento educativo “tutto italiano” di straordinario valore perché unisce musica, letteratura, teatro e arti visive in un’unica e potente esperienza culturale. Permette inoltre agli studenti di esplorare temi universali e sempre attuali raccontati dal nostro patrimonio operistico, come l’amore, la libertà, il potere e il sacrificio.

In scena a Todi

Come ricorda lo stesso Terranova, l’opera — dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dal 2023 e prodotto d’eccellenza del Made in Italy — all’estero viene spesso vista come qualcosa di “trendy” o, per usare le sue esatte parole, di “figo”. Il tenore sottolinea l’importanza di spiegare ai giovani perché questo genere, nato nel nostro Paese ben 500 anni fa, abbia conquistato tutto il mondo. L’obiettivo del progetto non è semplicemente invitare i ragazzi a teatro a guardare passivamente uno spettacolo, come fanno tradizionalmente le fondazioni liriche, ma supportare l’idea che l’opera vada vissuta attivamente. È proprio rendendoli partecipi della sua stessa creazione che i ragazzi possono comprenderne appieno il fascino e la modernità.

Il brillante risultato di questa sinergia tra competenze tecniche e arti visive andrà in scena al Teatro Comunale di Todi. Il debutto è previsto per il 15 aprile 2026 con una matinée dedicata alle scuole, organizzata non a caso in concomitanza con la giornata nazionale del Made in Italy, a cui seguirà lo spettacolo serale del 18 aprile aperto a tutto il pubblico. Un’occasione per celebrare il talento dei nostri studenti e la bellezza della cultura italiana.

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