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Tutti pazzi per i licei, Vecchioni: “La cultura classica ci rende liberi e ci aiuta a capire il mondo”

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Boom del liceo classico. Diversi istituti hanno dovuto rifiutare decine di domande di iscrizioni perché tutto esaurito.

Un numero di richieste inaspettato e certificato dai dati del Miur sulle iscrizioni.

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Il 55,3% delle ragazze e dei ragazzi che a settembre andrà in prima nella scuola secondaria di secondo grado ha optato per un indirizzo liceale.  È dal 2014/2015 che i Licei vengono scelti da uno studente su due. Aumenta anche quest’anno la percentuale di iscritti al Classico: sono il 6,7%, rispetto al 6,6% dell’anno scorso.

Lo Scientifico si conferma in testa alle preferenze: lo sceglie il 25,6% delle studentesse e degli studenti. Erano il 25,1% lo scorso anno.

In lieve aumento le preferenze per il Liceo linguistico (dal 9,2% al 9,3%). Lieve calo per l’Artistico (dal 4,2% dell’anno scorso al 4,1% di oggi) e per il Liceo europeo/internazionale (dallo 0,7% dell’anno scorso, allo 0,5% di oggi). Il Liceo delle Scienze umane cresce: lo sceglie l’8,2% delle ragazze e dei ragazzi rispetto al 7,9% dell’anno scorso. Licei musicali e coreutici ancora a quota 0,9%: indirizzo Musicale sempre allo 0,8%, Coreutico sempre allo 0,1%

Al Corriere della Sera, parla Roberto Vecchioni, cantautore, per 40 anni docente di lettere in diversi licei classici della Lombardia: “La cultura classica ci rende liberi e ci aiuta a capire che non c’è una forma di evoluzione univoca, ma un progresso utile e uno inutile. Il classico non fornisce soltanto nozioni sul tempo in cui viviamo, ma aiuta a capire quali siano le strade giuste per progettare il futuro. E molti giovani si innamorano anche della bellezza del mondo antico, della forma che, in Platone o Catullo, è armonia. Lo studio dei classici serve ad affrontare non solo la giovinezza, con i suoi problemi, ma l’intero percorso, che è la vita”.