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24.03.2026

“Il Piccolo Principe è tornato”: il romanzo di Di Francesco che “risuscita” Saint-Exupéry e fa pensare i giovani (e non solo)

C’era una volta “Il Piccolo Principe”, il celebre personaggio nato dalla penna di Antoine de Saint-Exupéry, tra i più apprezzati della letteratura francese del Novecento. E c’è ancora, grazie al romanzo “Il piccolo principe è tornato”, ultima opera di Ennio Di Francesco, edito da Erga. Un’esperimento letterario innovativo, quello di Di Francesco, che riannoda i fili della storia ideata decenni fa da Saint-Exupéry, trasportandola al giorno d’oggi, tra guerre, pandemie e speculazioni finanziarie. Raccontate proprio attraverso la “voce” del celebre scrittore-pilota, che reincontra il “suo” Piccolo Principe e compie con lui un viaggio nel mondo contemporaneo. Avvilito da tanti problemi – violenza, malattia e povertà – ma illuminato anche dalla presenza salvifica della “bella Signora”, in cui non si fatica a riconoscere la Vergine Maria. Anche grazie alle illustrazioni di Sergio Dellia, che accompagnano il volume.

Di Francesco – già dirigente della polizia di Stato, alto funzionario del ministero degli Esteri e della Presidenza del Consiglio, ma anche poeta, scrittore, pittore e scultore – costruisce una narrazione che intreccia sogno, immaginazione e riflessione personale, mettendo al centro il valore della speranza e della crescita interiore. “Credo che ciascuno abbia dentro di sé un asteroide col suo Piccolo Principe e la sua rosa”, scrive l’autore. “Io l’ho imparato da piccolo quando, bambino, l’ho incontrato nel libro regalatomi da mia madre Angela, che l’aveva ricevuto a sua volta dalla sua. L’ho riletto diverse volte, anche in momenti difficili. È come se fosse cresciuto con me. L’ho persino immaginato con la lunga barba bianca di Tiziano Terzani, quando scrisse ‘la fine è il mio inizio’. Oggi, pieno di lividi e anni, lo sento ancora scalpitarmi dentro col sorrisetto birichino, nella sua speranza di pace“.

Oltre che dal punto di vista narrativo, il romanzo appare innovativo anche nella formula editoriale. Il volume si distingue per un’impostazione polisensoriale, che integra audio, video e testo in diverse lingue (inglese e francese), accessibili tramite QR Code attraverso l’applicazione Vesepia. Questa caratteristica amplia l’esperienza di lettura, rendendola dinamica e adatta anche a un pubblico giovane. Come notato da Giancarlo Biasini – pediatra emerito, autore della prefazione – il romanzo è concepito per essere leggibile anche da bimbi e adolescenti. “Questo nuovo Piccolo Principe, vedendo quel che avviene sulla Terra, torna per incontrare di nuovo il pilota Antoine e fargli dono del ‘no-odio’ per l’Umanità . Un dono che insegni ai Terrestri a ‘vedere l’essenziale col cuore’. I testi sono semplici e gradevoli, pieni di ispirazione”. Come anche i citati disegni di Diella, ispirati a quelli originali di Saint-Exupéry.

A ribadire il valore del romanzo sono anche le testimonianze che accompagnano il volume. “Ho letto ‘Il Piccolo principe’ di Ennio di Francesco. È ricco di immaginazione e speranza”, scrive Dacia Maraini. “Mi piace immaginare mio marito mentre legge questo libro sorridendone con Antoine de Saint-Exupéry ed Emilio Alessandrini“, scrive Angela Terzani Staude, vedova del giornalista Tiziano. “Mi è piaciuto molto questo racconto di Di Francesco; ne ho letto con convinzione la pagina conclusiva di augurio e speranza di piantare l’albero della pace sulla Terra”, afferma Giuliano Montaldo, regista e maestro di cinema, mancato nel 2023. Impegno, immaginazione, invenzione, insomma, sono i tratti distintivi di quest’opera di Di Francesco, che invita tutti i lettori – specie quelli più giovani – a confrontarsi con temi universali, attraverso una narrazione accessibile ma mai banale.



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