Prima ora | Notizie scuola del 26 maggio 2026

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
27.05.2026
Aggiornato alle 00:34

Un mese di sospensione per i tre studenti che hanno picchiato due docenti in un parco di Parma: rischiano la bocciatura. Valditara: basta giustificazioni

Non sono stati denunciati, ma sembra essere stata presa una sanzione scolastica esemplare per i tre studenti – nati in Italia da famiglie di origini marocchine, egiziane e moldave – che il 22 maggio scorso hanno aggredito due insegnanti nel Parco Ex Eridania di Parma, vicino un istituto superiore, con tanto di minacce (“ti faccio saltare la testa”), cinghiate ad uno dei due prof e registrazione video dell’accaduto con le immagini poi diffuse su web e social media: la scuola avrebbe deciso di sospenderli per 30 giorni.

La notizia non è ufficiale, ma è stata resa pubblica dal Tg1 e la notizia, scrive l’Ansa, avrebbe “trovato conferma da fonti sul territorio”.

La sanzione

Si tratterebbe, quindi, di una sanzione decisamente pesante. E a questo punto, considerando che tra meno di due settimane le lezioni si fermeranno per la pausa estiva, è molto difficile che la maxi sospensione possa permettere ai tre studenti di superare l’anno scolastico.

Alla luce anche della recente “stretta” sulla valutazione della condotta imposta dal Ministero per gli allievi che si macchiano di gravi sanzioni, appare a nostro parere assai possibile l’assegnazione del 5 in condotta: una valutazione che per i tre studenti comporterebbe in modo automatico la ripetizione dell’anno scolastico.

Lo stesso Tg1 ha detto che “non si esclude che al momento dello scrutinio si possa valutare la bocciatura per i tre studenti“.

Le parole del Ministro

La decisione risulta in linea con le parole espresse, poche ore prima durante le trasmissione ‘Storie italiane’, dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: quello che è avvenuto a Parma, ha detto il numero uno del Mim, “è grave, c’è una forte carica di violenza nella società, è arrivato il momento di dire basta alle giustificazioni, dobbiamo reintrodurre il concetto di responsabilità, ci siamo sempre abituati a dare le colpe agli altri, mentre la colpa è innanzitutto di chi aggredisce e deve risponderne. Poi certamente bisogna andare alle radici e capire perchè accada tutto questo”.

Valditara ha tenuto a ricordare che con i provvedimenti e le nuove norme di legge approvate nell’ultimo triennio, si è “iniziato ad educare al rispetto e avviato dei percorsi di aiuto psicologico per affrontare il disagio dei giovani”: sono provvedimenti, ha sottolineato, che “daranno i frutti nel medio e lungo periodo, non è pensabile in poche settimane”.

E ancora: “Siamo intervenuti sulla condotta, abbiamo previsto l’arresto in flagranza per chi aggredisce il personale scolastico e accanto al voto di condotta abbiamo previsto azioni di cittadinanza solidale“, ha concluso il Ministro.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate