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Università a numero chiuso, gli studenti ci riprovano col maxi ricorso

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Nella stessa giornata in cui il dl scuola viene approvato alla Camera, l’Unione degli universitari riapre il maxi ricorso contro il numero chiuso. “L’emendamento sul bonus maturità riguardante l’accesso ai corsi di studio a numero chiuso – spiega l’associazione studentesca – è solo una ‘pezza’ per porre rimedio ai disastri causati dal numero chiuso e dai test d’ingresso che denunciamo ormai da tempo, quest’anno incrementati dal bonus maturità. Abbiamo deciso dunque di riaprire i termini per le adesioni al Maxi ricorso, in difesa delle migliaia di studenti che hanno svolto un test (già di per se fallace) prima basandosi sull’esistenza del bonus (già di per se incostituzionale e discriminatorio), abolito poi in corso d’opera e a oggi in parte riconosciuto per chi ne avrebbe beneficiato: una scelta doppiamente discriminatoria che non possiamo avallare”.
L’Udu sostiene che l’emendamento approvato è quindi “un modo per salvaguardare i limiti all’accesso, quegli stessi limiti che impediscono ogni anno a più di 300.000 mila studenti e studentesse di poter scegliere liberamente il loro percorso di studi e di vita”.
“Con la riapertura del Maxi ricorso – dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Udu – vogliamo dimostrare ancora una volta quanto i limiti posti all’accesso nelle nostre università (siano il numero chiuso definito dal Miur o quello programmato a scelta dei singoli atenei) debbano necessariamente essere smantellati e superati. Chiediamo al ministro Carrozza che venga istituito un Tavolo con noi studenti che abbia come unico scopo quello di superare il sistema del numero chiuso e garantire il libero accesso a tutti. Le barriere all’accesso negano la libertà di scelta di migliaia di studenti nel percorso di studi che vogliono intraprendere; una scelta che non può essere negata in un Paese che suole definirsi democratico. I consiglieri dell’Unione degli Universitari ieri, infatti, hanno presentato una mozione in Cnsu che chiede a gran voce un tavolo con il Ministro che vada in questa direzione”.