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Università: prestiti d’onore e borse di studio, destinati i fondi alle regioni

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Le modalità, seguite per l’erogazione finanziaria, sono stabilite dal decreto del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2001, riguardante “Disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari”. Il totale stabilito, in base anche ai dati trasmessi dalle regioni ed elaborati sulla base di criteri stabiliti dall’art. 16 del Dpcm 9 aprile 2001, è di circa 97 milioni di euro.

Le regioni con maggiore finanziamenti sono state l’Emilia Romagna (11.240.904,71); il Lazio (12.088.217,01); la Lombardia (10.382.873,77) e la Sicilia (10.383.817,54).
Il totale delle somme, riportate dettagliatamente in un’apposita tabella a corredo del decreto, comprende la quota di riparto relativa agli alloggi; quella relativa agli idonei; un’altra per la spesa e quella per le borse da concedere agli studenti provenienti da Paesi poveri.
Le regioni, dapprima utilizzeranno risorse proprie, cioè quelle derivanti dal gettito della tassa regionale per il diritto allo studio e successivamente quelle derivanti dal Fondo integrativo.
Se alle regioni, a seguito dell’esaurimento delle graduatorie, dovessero eccedere somme, le stesse potranno essere utilizzate per l’anno accademico successivo.

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