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Vaccinazione del personale scolastico e disservizi per gli alunni

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In queste settimane ha avuto inizio la campagna di vaccinazione del personale scolastico che vede coinvolti uomini e donne di età inferiore ai 65 anni sottoporsi al vaccino AstraZeneca.

Quasi tutte le regioni hanno consentito al personale le procedure di registrazione alla vaccinazione attraverso la modalità di prenotazione online autonoma.

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Questa modalità, se da un canto ha lasciato la libertà di stabilire giorno e fascia oraria dall’altro – in considerazione delle reazioni molto comuni/comuni/non comuni post vaccino – ha creato serie criticità all’organizzazione del servizio didattico.

Non si può tacere che la scuola si trova ad affrontare l’ennesima emergenza che sta mettendo a dura prova equilibri organizzativi e, soprattutto, la tutela del diritto allo studio di migliaia di alunni che si ritrovano improvvisamente per uno o più giorni a non avere in servizio un numero significativo di docenti per l’esecuzione del vaccino e per gli effetti del dopo vaccino (con assenze anche del 25% dell’organico!).

Deve essere chiaro: ANCODIS approva la decisione politica di dare priorità agli operatori scolastici ma non può non evidenziare che – sulla base dell’esperienza in campo di chi si fa quotidianamente carico di organizzare sostituzioni o supplenze – la modalità adottata da gran parte delle regioni per la fase esecutiva anche per i ritardi, le estenuanti attese o improvvisi rinvii non ha tenuto in nessun conto delle necessità organizzativo-didattiche delle scuole.

E come sempre a subirne le conseguenze sono solo gli alunni e le famiglie!

Rosolino Cicero (Ancodis)