Una busta con un proiettile e una lettera con frasi minatorie è stata recapitata nei giorni scorsi al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha presentato denuncia ai Carabinieri, come riporta Ansa oggi, 17 settembre.
Il ministro ha commentato il gesto ai microfoni di SkyTg24: “Sono molto tranquillo, ritengo sia il gesto di uno squilibrato, andiamo avanti col nostro lavoro, la lettera era farneticante”.
Poi, in merito al precariato: “Dal 2023 abbiamo immesso in ruolo 200mila docenti e Ata. Dallo scorso anno abbiamo iniziato l’anno scolastico con tutti i docenti in cattedra”.
Valditara ha anche commentato il successo della petizione a favore dell’educazione sessuale e affettiva, contro il Ddl sul consenso informato: “La legge difende la libertà educativa dei genitori. Noi abbiamo introdotto l’educazione al rispetto”.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime “la mia piena solidarietà e quella del Governo al Ministro Giuseppe Valditara per le gravi minacce ricevute”, definendo il proiettile e la lettera “vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia” e confidando “nel lavoro delle Forze dell’ordine”. Solidarietà arriva anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, con l’auspicio che “gli autori di questo gesto possano essere rapidamente individuati”, e dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, secondo cui “l’intimidazione e la violenza, in qualunque forma si manifestino, vanno condannate con fermezza”.
“Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al Ministro Giuseppe Valditara per la gravissima busta contenente un proiettile a lui indirizzato. Un gesto vile e inaccettabile, nessuna intimidazione fermerà l’impegno del Ministro e il lavoro che stiamo portando avanti per la scuola italiana” lo dichiara l’on. Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito.
Il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, a margine della presentazione di Auxil.ia Piemonte, definendo Valditara “un amico” e “un ministro che sta facendo un lavoro straordinario per la scuola italiana”, sottolinea la necessità di “creare un contesto sociale capace di favorire il dialogo”, ricordando le “pagine molto brutte, molto drammatiche” vissute in passato dal Paese. La ministra dell’Università Anna Maria Bernini scrive sui social che “il dissenso è libero, la critica legittima, l’intimidazione e la violenza non lo saranno mai”. Sulla stessa linea la deputata della Lega Giovanna Miele, capogruppo in commissione Cultura, secondo cui “gesti di questo tipo colpiscono non solo la persona destinataria, ma le istituzioni democratiche nel loro complesso”, con l’augurio al ministro “di continuare a svolgere il proprio incarico con la serenità che merita”.
La condanna arriva in modo bipartisan anche dall’opposizione: Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd, ricorda che “la politica deve restare il luogo del confronto, del rispetto reciproco e delle idee, anche e soprattutto quando le posizioni sono profondamente diverse”, ribadendo che “ogni minaccia e ogni episodio di violenza vanno condannati con fermezza”.
Anche Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso la propria solidarietà al ministro Valditara “per le gravi minacce ricevute. La violenza e l’intimidazione sono la negazione del confronto democratico e dello stato di diritto. Nessuna contestazione può travalicare la soglia della minaccia”. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs, esponente della Commissione Cultura alla Camera.
“Al ministro Valditara porgiamo la nostra sincera solidarietà per le minacce recentemente recapitategli insieme ad un proiettile. A prescindere dal fatto che si tratti di un gesto isolato di un singolo privo di lucidità o di qualcosa di più serio e pericoloso, ribadiamo la nostra ferma condanna verso ogni forma di violenza fisica o verbale. Proprio noi che al ministro non facciamo sconti e muoviamo dure critiche politiche, sottolineiamo come si debba sempre respingere con fermezza ogni forma di intolleranza”: lo affermano gli esponenti del M5S nelle commissioni Cultura della Camera e del Senato.
“Piena e totale solidarietà, a nome mio e del mio governo, al ministro Giuseppe Valditara. I tentativi di condizionare con la violenza la vita democratica del Paese attraverso le minacce nei confronti di chi è chiamato a responsabilità di governo sono inaccettabili e devono essere respinti in modo unanime e inequivocabile. L’auspicio è che gli autori di questo esecrabile atto siano individuati al più presto e perseguiti in maniera inflessibile. Sono certo che il ministro Valditara andrà avanti nel suo lavoro senza lasciarsi condizionare dai tentativi di intimidazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
“Esprimo la mia più sincera vicinanza e solidarietà al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Confidando che gli autori di questo gravissimo gesto possano essere rapidamente individuati dalle autorità competenti, giunga al ministro l’abbraccio della comunità scolastica siciliana che lo aspetta a Palermo per gli Stati generali della scuola del prossimo 14 ottobre”. Lo afferma l’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale della Regione Siciliana, Mimmo Turano.
“Condanniamo senza alcuna riserva il grave gesto di cui è stato oggetto il ministro Valditara. La dialettica politica deve mantenersi sempre entro i confini di un democratico confronto, escludendo ogni ricorso anche solo simbolico a logiche di violenza e intolleranza. Al Ministro, con cui non mancano momenti di confronto e di dialettica sempre condotti con lealtà e franchezza, la piena solidarietà mia e della CISL Scuola”, queste le parole della segretaria generale della CISL Scuola, Ivana Barbacci.
“Qualsiasi atto intimidatorio o episodio di violenza deve essere condannato con fermezza, senza esitazioni. Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza al ministro Valditara, auspicando che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e individuino rapidamente i responsabili”, dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.