Negli ultimi anni “c’è stata una terribile perdita di potere d’acquisto degli stipendi“: a ribadirlo è stato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. A margine della sua visita a Milano, all’Educandato Statale “Emanuela Setti Carraro dalla Chiesa”, il titolare del Mim ha voluto ricordare che negli ultimi tre lustri ci sono stati tanti “governi di sinistra che hanno bloccato gli stipendi ai docenti, al personale della scuola”.
Dopo avere detto che, quindi, “se per 15 anni abbiamo avuto gli stipendi bloccati” non possiamo prendercela con questo Governo, Valditara ha tenuto a dire che “in questa legislatura abbiamo fatto una rivoluzione che non è mai stata fatta prima: ben tre contratti” consecutivi, tanto che “l’Ocse ha detto che, se è vero che gli stipendi sono tradizionalmente inferiori alla media, con questo governo c’è stata finalmente una risalita”, con 412 euro medi in più complessivi arrivati nelle buste paga di chi lavora a scuola. Il problema, aggiungiamo noi, è che il costo della vita è stato ancora maggiore.
Sull’alto numero di insegnanti precari, Valditara ha detto che negli ultimi anni, gestiti dal Governo Meloni, sono stati immessi in ruolo tantissimi lavoratori supplenti, arrivando alla “cifra record di 206 mila tra docenti e personale Ata. E continueremo ad assumere. Sfido a trovarmi un governo di centrosinistra che ha assunto così tanti docenti e personale Ata”.
“Ci sono ancora dei problemi, ma questi problemi sono in via di risoluzione. Siamo sulla strada giusta”, ha concluso il ministro dell’Istruzione.
Nella stessa mattina di martedì 5 ottobre, Valditara ha anche partecipato, on line, al Convegno Gilda sulla Giornata mondiale degli insegnanti: il Ministro ha detto che per il personale “gli aumenti medi iniziano a essere importanti: abbiamo già previsto le risorse per il contratto 2028-2030 che dovranno essere incrementate. Nel contempo abbiamo avviato l’assicurazione sanitaria gratuita, che vale quanto un contratto. Abbiamo previsto l’assicurazione sul lavoro”.