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05.10.2026

Valditara: “Già previste risorse per il contratto scuola 2028-2030. No alla società dell’uno vale uno in cui chiunque può ergersi a docente”

In occasione della Giornata mondiale dell’insegnante oggi, il 5 ottobre, la Gilda degli Insegnanti organizza a Roma, al Centro Congressi Cavour, dalle ore 9 alle 13, il convegno “Aggressioni e Patto Scuola-Famiglia: per una nuova centralità della funzione docente nell’istituzione scolastica”. Il sindacato intende segnalare il preoccupante incremento degli episodi di violenza fisica, verbale e psicologica ai danni dei docenti negli ultimi anni.

Ecco le parole del ministro Valditara: “Un ringraziamento speciale ai docenti per ciò che fanno ogni giorno. Il maestro è colui che ne sa di più. Non accettiamo la società dell’uno vale uno per cui chiunque può impalcarsi a docente. Da qui dobbiamo partire”.

“Scuola e famiglia sono due agenzie educative che devono collaborare. Bisogna ridare autorevolezza. Quando sottolineavo la centralità del ruolo del docente mi sono posto il problema. Ciò passa dall’aspetto economico. L’Ocse ha dichiarato che gli stipendi del personale della scuola tornano a risalire. Abbiamo avuto quindici anni di blocchi contrattuali”.

“Noi in tre anni e mezzo abbiamo sottoscritto tre contratti, non è mai successo nella storia della scuola italiana. Gli aumenti medi iniziano a essere importanti. Abbiamo già previsto le risorse per il contratto 2028-2030 che dovranno essere incrementate. Nel contempo abbiamo avviato l’assicurazione sanitaria gratuita, che vale quanto un contratto. Abbiamo previsto l’assicurazione sul lavoro”.

“Si deve ripristinare il rispetto verso l’autorità. Veniamo da anni in cui questo concetto è stato negato. Violenza sui docenti? Offesa verso la società tutta. Da qui le misure contro gli aggredisce il personale scolastico. Tutto questo non perché siamo un Governo repressivo ma perché vogliamo educare al rispetto, e l’autorità va rispettata”.

“Credo che nei rapporti con le famiglie ci debba essere un nuovo patto. Ho voluto inserire l’educazione al rispetto a scuola. Da qui dobbiamo ripartire. Le famiglie non devono dare il cellulare, con cui si imparano pratiche demoniache. Nel web c’è tanta porcheria, lo abbiamo visto in tutti i casi di accoltellamento. Dobbiamo parlare con i genitori, affinché non inizino a dare il cellulare ai bambini, là dentro ci sono tanti pericoli”.

“Lancio un segnale importante: voi siete dei maestri, coloro che sanno di più, a cui si deve rispetto e a cui si deve restituire l’autorevolezza perduta”.

Il ringraziamento di Castellana

“Vorrei ringraziare il Ministro Valditara per aver partecipato al nostro convegno. Questo è un effetto estremo e violento del modello aziendale iniziato a partire dall’Autonomia scolastica, dove si è avviata la trasformazione della Scuola Istituzione in scuola azienda e di conseguenza dello svilimento della centralità della professione docente – dichiara il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana. Il problema è – ha continuato – che negli ultimi 40 anni si è passati da una Scuola estremamente rigida al permissivo assoluto. Quello che accade oggi nella Scuola e all’interno della Famiglia, è l’annullamento delle distanze, dove il docente o il genitore viene visto come amico”.

A questo si aggiunge che la governance della scuola azienda, ha contrastato la centralità degli insegnanti e della didattica, facendo prevalere gli adempimenti burocratici e amministrativi e una gestione gerarchica degli istituti scolastici. Il ruolo e la dignità del docente sono stati così sviliti, sottraendo loro il valore intellettuale e mercificando il sapere.

Rivolgendosi al Governo, la finalità del convegno è stata poi quella di lanciare un monito, per offrire possibili soluzioni. “Sia l’istruzione, sia il fenomeno delle aggressioni – dichiara Castellana – non devono essere oggetto di campagna elettorale né di teatrini politici. La Scuola, ha bisogno di investimenti, deve tornare al centro dell’agenda politica. Abbiamo, inoltre, l’urgente necessità di insegnanti motivati, anche da stipendi ben pagati”.

“La scuola – ha affermato il coordinatore nazionale – deve riprendere il processo educativo, le famiglie devono iniziare ad essere responsabilizzate e a rispondere in solido e il docente deve riacquisire l’autorevolezza che ha perso, marcando le distanze, pur mantenendo il valore inclusivo. Va ricostruito, quel patto scuola famiglia che oggi non c’è più. La Scuola – ha concluso – deve riprendere ad essere Scuola, perché rappresenta il futuro della nostra nazione ed è un bene di tutti”.

Gli ospiti

I saluti sono stati affidati a Marco Molinaroli, presidente dell’Associazione Docenti Articolo 33, e a Giancarlo Varlese, direttore generale presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ad intervenire, tra gli altri, il ministro Giuseppe Valditara, il coordinatore nazionale della Gilda Vito Carlo Castellana, la criminologa e psicologa Flaminia Bolzan, il magistrato e saggista Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il giornalista Lucio Ficara (esperto della Tecnica della Scuola) ed altri docenti e giornalisti del settore.

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