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Valditara: la classi pollaio non esistono più, il calendario scolastico rimane uguale, il problema è garantire formazione di qualità a tutti

Si parla tanto di classi con troppi alunni, soprattutto nel secondo ciclo e in particolare nelle città. Ma secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara si tratterebbe di un fenomeno davvero marginale. “Le classi pollaio? Oggi non esistono più nel nostro paese, sono lo zero virgola qualcosa”, ha detto il titolare del Mim, il 20 aprile a Parma, a margine di un evento dedicato alla formazione.

Valditara si è invece soffermato su quelli che ha definito “dei risultati molto significativi contro gli abbandoni scolastici, in particolare nel Mezzogiorno“, dove le percentuali di giovani che non arrivano al diploma sarebbe tendenzialmente in sensibile calo.

Quindi, il responsabile del dicastero bianco ha reso pubbliche le prossime priorità del suo dicastero: “visto che abbiamo portato a bordo tanti giovani che prima lasciavano la scuola, il vero tema è garantire competenze e conoscenze di qualità a tutti” gli allievi delle nostre scuole.

Ai cronisti che lo sollecitavano a dare risposte su possibili mutamenti del calendario scolastico, anche come risposta al cambiamento climatico, ma anche per incentivare il turismo, Valditara ha tenuto a dire che queste “è un tema ricorrente, ma non è oggetto dell’agenda ministeriale”.

Quindi è tornato a parlare di studenti stranieri: “Proprio qui in Emilia – ha detto Valditara – abbiamo investito quasi due milioni di euro per la formazione e l’assunzione di insegnanti specializzati nell’insegnamento della lingua italiana a giovani stranieri, c’è il tema di delle scuole situate in aree fragili, la cosiddetta dispersione implicita, ci sono tematiche che con Agenda sud e Agenda nord stiamo affrontando e anche da questo punto di vista i risultati sono molto incoraggianti: le competenze dimostrate nelle scuole oggetto di Agenda sud sono state tre volte le quelle dimostrate nelle altre scuole”.

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