Il verde urbano non è soltanto un elemento decorativo o un presidio ambientale per le città contemporanee. Sempre più spesso rappresenta uno strumento concreto di inclusione sociale, partecipazione civica e benessere collettivo. È da questa consapevolezza che nasce “Verde urbano come motore di cura e trasformazione”, l’incontro promosso da Fondazione Alia Falck nell’ambito della Milano Green Week, in programma giovedì 11 giugno alle ore 17 presso Cascina Cuccagna, nel contesto del progetto Vicolo Rigenerato.
L’evento riunirà esperienze, organizzazioni e professionisti impegnati nella costruzione di modelli innovativi di rigenerazione urbana attraverso la natura, con l’obiettivo di mettere in dialogo pratiche e progettualità capaci di generare impatti positivi e duraturi nei territori.
Al centro del confronto ci saranno iniziative che utilizzano il verde come leva per rafforzare il senso di comunità, favorire l’inclusione e promuovere nuovi percorsi educativi. Fondazione Alia Falck si conferma così un punto di raccordo tra realtà diverse accomunate da una visione condivisa di sostenibilità ambientale e sociale, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai temi della salute mentale.
Tra le esperienze che verranno raccontate figura “Radici di Comunità – Vicolo Rigenerato”, progetto di rigenerazione urbana partecipata illustrato da Alexa Avitabile dell’Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna. L’iniziativa ha trasformato uno spazio precedentemente abbandonato in un luogo aperto alla cittadinanza, dedicato alla socialità, alla cultura e all’apprendimento.
Da Torino arriverà invece la testimonianza di Enrico Corgnati, che presenterà Fiësca Verd, progetto basato sugli orti urbani come strumenti di connessione tra quartieri e comunità, capace di creare relazioni sociali e favorire la partecipazione dei cittadini alla vita del territorio.
Un focus particolare sarà dedicato alla forestazione urbana grazie agli interventi di Anna Papini e Federica Caminoli di Fondazione Forestami. Le due relatrici illustreranno i progetti “Scuola Forestami” e “Custodiscimi”, percorsi educativi e partecipativi che coinvolgono studenti e cittadini nella diffusione della cultura della forestazione urbana e nella cura del patrimonio arboreo.
Sempre nell’ambito delle attività di Forestami, Maria Piccio di Pares presenterà un’esperienza di community engagement sviluppata nel Comune di Pozzo d’Adda per sensibilizzare la cittadinanza e promuovere la partecipazione attiva nella gestione e nella cura delle nuove aree verdi.
L’incontro offrirà inoltre uno sguardo sul rapporto tra agricoltura e sostenibilità attraverso l’intervento di Andrea Schievano di Soulfood Forestfarms, realtà impegnata nella diffusione dell’agroforestazione rigenerativa e nell’accompagnamento delle aziende agricole verso modelli produttivi più resilienti e sostenibili.
Spazio anche all’educazione ambientale con Marco Galaverni del WWF, che presenterà il progetto “Aule Natura”, iniziativa che trasforma i cortili scolastici in ambienti di apprendimento all’aperto, favorendo il contatto diretto con la biodiversità e nuove modalità educative.
A chiudere il percorso sarà Riccardo Sorichetti, direttore generale di Fondazione Alia Falck, che ripercorrerà le principali tappe dell’impegno della Fondazione nel sostegno a progetti ambientali, culturali e sociali capaci di generare valore per le persone e per i territori.
“Lavoriamo per una natura urbana che sappia rigenerare e curare”, spiega Sorichetti. “Un cortile scolastico ripensato, un giardino condiviso o uno spazio pubblico restituito alla comunità possono attivare dinamiche di cura collettiva destinate a durare nel tempo. Il nostro ruolo è creare le condizioni affinché queste esperienze possano crescere, dialogare tra loro e diventare modelli replicabili, contribuendo alla costruzione di città più sostenibili e inclusive”.
L’appuntamento dell’11 giugno rappresenta quindi un’importante occasione di confronto sul futuro delle città e sul ruolo che il verde urbano può svolgere nel migliorare la qualità della vita, rafforzare i legami sociali e promuovere una nuova cultura della sostenibilità condivisa.