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03.10.2025

Video Elisa Flotilla, Carmen Consoli: “È bello vedere i ragazzi in piazza, c’era anche mio figlio a 12 anni”

Dopo che, lo scorso 1° ottobre, le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state abbordate da Israele, è diventato virale un video pubblicato dalla cantante Elisa nelle sue storie Instagram. La Toffoli si è ripresa in lacrime, mentre si rivolgeva a Giorgia Meloni.

Carmen Consoli: “Partirei subito per Gaza”

“Adesso portateli voi gli aiuti a Gaza, perché stanno morendo”, queste le sue parole, tra i singhiozzi. A farle eco è stata la cantantessa Carmen Consoli, come riporta La Repubblica, È bellissimo vedere i ragazzi in piazza, vuol dire che c’è un risveglio delle coscienze. La presenza è un gesto simbolico molto importante. C’era anche mio figlio, che ha 12 anni”.

“Oggi prenderei la mia imbarcazione e raggiungerei Gaza, ci metterei tempo, perché non ho i mezzi del governo ma lo farei, convinta di avere il diritto di navigare in acque internazionali” ha detto, come riporta Adnkronos, presentando in Triennale, a Milano, il nuovo album. “Come dice la mia grandissima amica Elisa, la cantante, sbrigatevi – ha incalzato la cantautrice siciliana – perché è vero che la gente muore. Avevo urgenza di dirlo, perché sono stata sveglia fino alle 4 stanotte a seguire le manifestazioni e mio figlio che ha 12 anni ieri ha partecipato a una di esse”.

Sciopero 3 ottobre per la Flotilla

Oggi, nonostante il ‘no’ dell’Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali e i tempi strettissimi è in corso lo sciopero generale del 3 ottobre, in solidarietà alla Flotilla e alla popolazione di Gaza. Nella serata del1° ottobre, le imbarcazioni che fanno parte della Global Sumud Flotilla sono state intercettate e abbordate da Israele.

Sciopero Gaza, i docenti non possono rimanere indifferenti

“Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede a Gaza. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto ‘Odio gli indifferenti’, perchè l’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. I bambini stanno morendo: in Palestina 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana”. Lo dice alla ‘Tecnica della Scuola’ Moira Aloisio, della Cub Scuola, nella giornata dello sciopero e delle manifestazioni in 75 piazze d’Italia per chiedere di fermare il genocidio a Gaza.

Nel corso della manifestazione a Roma per Gaza e la pace in Medio Oriente, a due passi dalla stazione Termini, ‘La Tecnica della Scuola’ ha incontrato Moira Aloisio, della Cub Scuola.

“La scuola non può essere estranea a una manifestazione di questo genere, sia dal punto di vista dei docenti che dal punto di vista degli studenti. Gli educatori. Chi si occupa di educazione non può rimanere indifferente a quello che succede. Noi abbiamo uno striscione oggi dove è scritto chiaramente ‘Odio agli indifferenti’. L’indifferenza uccide, di indifferenza si muore. La scuola non può non vedere quello che succede. I bambini stanno morendo: 18.000 bambini mancano all’appello. La prossima generazione di palestinesi sarà mutilata, orfana. Noi, come docenti, come educatori, non possiamo restare indifferenti a tutto questo”.

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