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XX Settimana della cultura scientifica e tecnologica

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La manifestazione, svolta negli anni scorsi nel mese di marzo, quest’anno è in programma in autunno; la XX Settimana della cultura scientifica e tecnologica si tiene, infatti, dal 18 al 24 ottobre.
L’iniziativa intende “mettere in comunicazione” i cittadini e soprattutto il mondo della scuola con l’articolato “sistema ricerca” (università, accademie, enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni), valorizzare il patrimonio tecnico-scientifico del nostro Paese e favorire la diffusione dei valori della scienza e dei suoi risultati, stimolando la riflessione sull’impatto costante e rilevante che essa ha sulla vita quotidiana.
Vengono proposti convegni e seminari su temi di storia delle scienze e delle tecniche, di attualità scientifica, sul ruolo dei media per la diffusione della cultura tecnico-scientifica nonché mostre, spettacoli (teatrali, musicali e multimediali nel campo delle arti visive), filmati, conferenze, forum telematici.
Inoltre, iniziative di orientamento per far crescere e qualificare il tasso di cultura tecnico-scientifica nel mondo della scuola, riflessioni e sperimentazioni sul ruolo e sui campi di applicazione delle nuove tecnologie (per la tutela dell’ambiente e dei beni culturali, per la didattica e la formazione, per la salute e il recupero dell’handicap, ecc.) nonché manifestazioni che si prefiggono di approfondire il tema del rapporto tra diffusione della cultura tecnico-scientifica e crescita delle opportunità di occupazione per i giovani.
Previsti anche pacchetti didattici o visite guidate presso i musei scientifici, gli orti botanici, i parchi naturali, le scuole che possiedono gabinetti scientifici di particolare interesse. Tante, in tutta Italia, altre manifestazioni di vario tipo che vengono organizzate nelle diverse Regioni.
In effetti, la Settimana della cultura scientifica e tecnologica si avvale del contributo dei tanti soggetti pubblici e privati che mettono in cantiere annualmente le centinaia di eventi offerti al pubblico. Anche quest’anno, come nelle due precedenti edizioni, il Miur non ha ritenuto di individuare delle tematiche specifiche, lasciando agli organizzatori delle manifestazioni ampia libertà nella scelta dei temi da trattare.