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#abolisciqualcosa, la Buona Scuola prima di tutto. E il M5S apre il sito “Leggi da abolire”

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La riforma della Buona Scuola non poteva mancare: è una delle prime ad essere stata citata nel grande seguito di commenti partiti dall’hashtag #abolisciqualcosa, che via Twitter ha raccolto, tra il serio e l’ironico, gli obblighi più sgraditi dai cittadini. Almeno tra quelli che navigano.

Si va dalla cancellazione del canone Rai e del Job Acts alla riforma Fornero, dalle tasse universitarie ai vaccini obbligatori, dall’imposta sulle sigarette elettriche ai super stipendi dei dipendenti del Parlamento. Più una marea di leggi odiose, oltre 400. Tra cui, appunto, la L.107/15 targata Renzi-Giannini, su cui anche la Lega Nord, ad esempio, ha da tempo puntato il dito per lo stesso motivo.

Poi ci sono le proposte goliardiche topic: una scure che si abbatte ironicamente sul “mignolo aperto quando si sorseggia il caffé”, “gli zeri dell’Iban”, “il congiuntivo sbagliato”, “i semi nelle angurie”, “il lunedì”.

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Per il M5S oltre 130 proposte in poche ore

Il M5S, che da tempo caldeggia questo concetto, parallelamente ha creato la piattaforma on line ‘Leggi da abolire’. Anche questa, in piena campagna elettorale, ha avuto un successo immediato: in poche ore ha raccolto oltre 130 proposte.

L’idea, del resto, si sposa bene con la volontà espressa da tempo dal candidato premier M5S Luigi Di Maio di voler abolire 400 leggi, al fine di snellire lo Stato e la burocrazia.

“Eliminando le leggi inutili e accorpando le varie normative in una serie di codici per materia – ha spiegato Di Maio – gli utenti potranno avanzare le proprie proposte e fornire spunti. Una volta completata la fase di brainstorming, il M5S procederà con la presentazione della lista di provvedimenti da abolire”.

Eliminiamo le leggi che ti complicano la vita

“Eliminiamo le leggi che ti complicano la vita”, si legge nel sito del M5S. E poi spiega: “Dalla nascita dello Stato unitario (1861) ad oggi, in Italia sono stati emanati quasi 187.000 fra leggi, decreti-legge, decreti legislativi, decreti luogotenenziali, regi decreti, tutti con forza di legge. È quindi evidente che in Italia abbiamo troppe leggi inutili che complicano la vita ai cittadini e impediscono lo sviluppo delle imprese”.

“Noi – continua il testo ‘postato’ nel sito del M5S – non vogliamo limitarci ad abrogare qualche legge qua e là, vogliamo arrivare al governo del Paese con una lista di migliaia di leggi da abolire e poi riordinare le restanti in codici specifici per materia tutte le leggi che esistono. Questo contribuirà a rendere migliore la vita di tutti gli italiani, senza distinzioni”.

Indicateci quali leggi fanno perdere tempo e soldi

Ai cittadini interessati, si chiede quindi espressamente di “individuare quali sono le leggi che rendono più difficile la loro vita e causano una perdita enorme di tempo e soldi che invece potrebbero essere spesi in una migliore qualità di vita”.

Il partito fondato da Beppe Grillo, tuttavia, preferisce non rendere pubbliche le proposte. Almeno per il momento. In questa fase, si legge nella premessa del ‘Form’ da compilare, l’importante è “fare una segnalazione il più precisa possibile, indicando i commi, gli articoli, il numero, l’anno e il tipo di norma”.

La domanda è d’obbligo: ci sarà anche nelle proposte fatte al M5S la riforma Buona Scuola? Si accettano scommesse, ma le probabilità sono altissime.