Didacta Italia 2026, ci siamo: l’edizione di quest’anno, la tredicesima, è in programma dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze. La manifestazione, punto di riferimento nazionale per la formazione e l’innovazione didattica è dedicata a Carlo Collodi, nel bicentenario della sua nascita.
Ai nostri microfoni è intervenuto Francesco Mugnai, Consulente area Tecnologica Indire, che ci ha parlato di un progetto Indire di intelligenza artificiale a supporto del docente per insegnare la filosofia.
“La parte interessante è la possibilità di parlare con il filosofo Platone, anche a proposito di temi di attualità come il cyberbullismo. Il chatbot è tarato per non rispondere mai male, in ogni caso fornisce una risposta cortese”, ha esordito.
Proprio a Didacta è stata presentata la versione 4.0 del chatbot. In cosa consiste questo progetto? Ecco cosa ci ha raccontato: “Allora, si tratta di un chatbot tarato e validato da filosofi italiani e da ricercatori in dire, quindi è un ambiente totalmente protetto e sicuro per l’insegnante e serve appunto come strumento di supporto all’insegnante, non è uno strumento pensato per gli studenti, non è uno strumento che mira a insegnare la filosofia, ma mira piuttosto a sviluppare pensiero critico e si impara a porre le domande giuste all’intelligenza artificiale, perché è tutto basato su dei motori che abbiamo tarato ovviamente in house”.
“Le domande si pongono principalmente per via scritta, il chatbot si compone di vari strumenti e uno permette di chattare direttamente con il filosofo Platone, mentre quello che ritengo più interessante riguarda il pensiero platonico e serve al professore per porre domande che riguardano gli studenti come il cyberbullismo, la droga, e quindi lui cerca di portare gli studenti a un livello di discussione non soltanto filosofico, ma appunto verticalizzato su un argomento che può risultare complesso e spesso difficile a tirare fuori durante le lezioni. Allora, è fondamentale l’utilizzo di cosiddetti prompt adatti a questa circostanza”.
“C’è stato un caso appunto recente di una classe che l’ha affrontato per discutere un problema di cyberbullismo, ovviamente se te poni la domanda male lui non risponde mai male perché è tarato per guidarti comunque in una discussione, ti fa altre domande finché non riesci a tirare fuori? Lui stesso che stimola poi il docente a migliorare il prompt. Questo è un prodotto che tende a non allucinare perché come sappiamo l’intelligenza artificiale potrebbe andare fuori binario, ma siccome gli argomenti sono comunque di un certo spessore importante che le fonti siano sicure, noi l’abbiamo non solo controllate tutte, ma integrate e testate nel migliore dei modi.
Io personalmente ho testato oltre 140 modelli di intelligenza artificiale prima di scegliere quelli che poi, diciamo, sono dietro le quinte al sistema Platone 4.0. Un progetto che è stato pensato per gli insegnanti e professori della scuola secondaria, ma utilizzato anche nella primaria. Nella versione 4.0 abbiamo predisposto una nuova funzione che si chiama Disegno con Platone e i bambini possono raccontare una fiaba alla maestra che poi la va a sua volta a descrivere a Platone. Platone inserisce nella fiaba la sua filosofia, la sua etica, il suo modo di vedere il mondo, conclude la fiaba e una volta che la fiaba è terminata stampa un’immagine da colorare insieme ai bambini in classe che rappresenta la storia”. Quindi questo, insomma, è anche per gli studenti, sono degli input sicuramente graditi. Multimodali, certo, si vada appunto dall’audio alla sintesi vocale ai disegni, c’è un po’ di tutto per tutti”.
La Tecnica della Scuola, attiva nel campo dell’informazione scolastica da oltre 75 anni, dopo il successo di Fiera Didacta Italia – Edizione Trentino, è presente alla Fiera Didacta.
La Tecnica della Scuola è stata presente al Padiglione Cavaniglia, nello stand H04.