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17.03.2026

Docenti di lingue e filosofia, l’intelligenza artificiale serve anche a voi: ecco come

Didacta Italia 2026, ci siamo: l’edizione di quest’anno, la tredicesima, è in programma dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze. La manifestazione, punto di riferimento nazionale per la formazione e l’innovazione didattica è dedicata a Carlo Collodi, nel bicentenario della sua nascita.

Ai nostri microfoni è intervenuto Vincenzo Caico, dirigente scolastico del Liceo Buonarroti di Monfalcone, in provincia di Gorizia, che sta portando avanti un progetto che riguarda l’intelligenza artificiale. Il liceo è capofila della rete nazionale Licei Scienza dei dati e Intelligenza Artificiale.

Ecco cosa ci ha detto: “Allora, al momento fanno parte della rete 51, prossimamente, nei prossimi giorni diventeranno 52 scuole da Trento fino a Siracusa che hanno aderito alla nostra rete. Si tratta di un’iniziativa che è nata qualche anno fa. Nella nostra scuola abbiamo avviato un percorso curricolare, partendo dal Liceo delle Scienze Applicate, curvato sullo studio di analisi dei dati, quindi della scienza dei dati e dell’intelligenza artificiale. Vuol dire che si tratta di un percorso appunto curricolare, i ragazzi fanno più ore di informatica, ma soprattutto c’è un percorso, un curricolo integrato che integra appunto lo studio di questi nuovi ambiti della scienza e della tecnologia anche con le altre materie. Quindi anche nella filosofia, nelle lingue straniere, nella letteratura italiana, si trovano degli elementi che si legano poi con lo studio degli aspetti più tecnici. Quindi noi non utilizziamo semplicemente l’intelligenza artificiale come strumento per la didattica, ma formiamo i ragazzi sulle basi di come funzionano questi sistemi che ormai sono entrati nella vita di tutti i giorni”.

“Nella nostra scuola siamo ormai arrivati alla classe quarta. Abbiamo quindi la prima, la seconda, la terza e la quarta. L’anno prossimo avremo ovviamente anche una classe quinta e quattro anni fa, quando abbiamo avviato questo percorso, abbiamo provato a vedere se in Italia altre scuole avessero ideato dei percorsi curricolari, quindi non dei progetti pomeridiani di ampliamento dell’offerta formativa. E abbiamo trovato altre due, tre scuole, c’era il Liceo Galilei di Trento, c’era l’Istituto Maserati di Voghera che avevano avviato dei percorsi simili. Abbiamo pensato di metterci in rete per condividere le esperienze, per trovare dei momenti di confronto fra gli insegnanti, mettere insieme anche delle collaborazioni che le varie scuole avevano con le università, centri di ricerca, aziende e altro. E pian piano abbiamo creato lo statuto di questa rete che poi col tempo si è ampliata. Dopo quattro anni, da quattro scuole, siamo diventati cinquantadue scuole”.

“In questo percorso abbiamo creato anche dei momenti di formazione per gli insegnanti, di formazione e confronto. Due anni fa abbiamo fatto una prima stesura di curricoli. Oggi a questa rete aderiscono tutte scuole che hanno dei percorsi liceali, non soltanto del liceo scientifico, del liceo delle scienze applicate, ma abbiamo anche licei classici, licei economico sociali. Adesso ci è arrivata anche la richiesta da parte di un liceo artistico che vuole creare un percorso di liceo artistico curvato sulla scienza dei dati e l’intelligenza artificiale.

“Non si tratta semplicemente di applicazione dell’intelligenza artificiale sulla didattica, ma si tratta proprio dello studio di questi sistemi. Ad esempio, nel nostro percorso di liceo scientifico con curvatura scienza dei dati e intelligenza artificiale, i ragazzi iniziano dal primo anno a imparare cos’è un database cosa vuol dire classificazione dei dati, strutturazione dei dati, per poi passare ai primi elementi di programmazione, linguaggio Python, per poi imparare a usare le librerie dei vari linguaggi di programmazione. Quindi noi in uscita da questo percorso formiamo dei ragazzi che hanno delle competenze di base che poi potranno essere impiegati sia in un ambito universitario, in percorsi di studi specifici. Ad esempio, noi collaboriamo spesso con l’Università di Udine e l’Università di Trieste. All’Università di Udine, ad esempio, c’è un percorso di laurea proprio sull’intelligenza artificiale, quindi si viene a creare una filiera. Oppure c’è un percorso di laurea sull’Internet of Things di robotica, oppure qualsiasi altro percorso di studi universitari può essere intrapreso con delle conoscenze di base che, diciamo, al momento non sono propedeutiche per una formazione accademica.

Noi diciamo che ci distinguiamo un po’ da percorsi simili, implementati negli istituti tecnici, perché mentre nell’istituto tecnico c’è ovviamente uno studio più procedurale di questi sistemi, noi, diciamo, integriamo in maniera interdisciplinare con altre materie che sono anche umanistiche, linguistiche, di altri ambiti, ma puntando molto appunto sulle capacità di astrazione degli studenti”.

Quali consigli si possono dare agli insegnanti perché possano adottare queste strategie? “Noi stiamo offrendo anche delle occasioni di formazione agli insegnanti di tutte le scuole della rete. Dopo una formazione che è stata fatta online due anni fa, quest’anno ci saranno i primi due grandi incontri in presenza dedicati ai dirigenti scolastici e ai docenti referenti della rete. Ci vedremo dal 29 al 31 marzo a Verona e dal 12 al 14 aprile a Taranto e poi saranno costituiti dei tavoli di lavoro disciplinari e interdisciplinari per i docenti della rete, anche perché in due anni il mondo dell’intelligenza artificiale è cambiato ed è giusto che anche le scuole cambino di conseguenza”.

La Tecnica della Scuola presente a Didacta

La Tecnica della Scuola, attiva nel campo dell’informazione scolastica da oltre 75 anni, dopo il successo di Fiera Didacta Italia – Edizione Trentino, è presente alla Fiera Didacta.

Dove siamo?

La Tecnica della Scuola sarà presente al Padiglione Cavaniglia, nello stand H04.

La pagina della Tecnica della Scuola

Perché venire a trovarci?

Vienici a trovare al nostro stand! Riceverai in omaggio una penna, sconti sui nostri corsi e tutte le informazioni che vorrai sulla nostra attività come testata giornalistica e ente di formazione.

Il programma

Il programma scientifico, curato da INDIRE e coordinato dal professor Giovanni Biondi, propone 506 eventi formativi: 313 seminari e 193 workshop rivolti a docenti, dirigenti scolastici, personale educativo e, per la prima volta, anche al personale amministrativo e agli amministratori locali. I percorsi coprono tutti i livelli di istruzione, dalla scuola 0-6 ai corsi post diploma, e affrontano temi centrali come metodologie didattiche innovative, educazione ambientale (con focus sulla GreenComp), educazione alimentare, arti, innovazione e politiche educative a livello nazionale ed europeo.

Ampio spazio sarà dedicato all’Intelligenza Artificiale a scuola, con due sale tematiche per attività pratiche “dal prompt al prototipo”, l’uso dell’IA per l’insegnamento delle lingue, il plurilinguismo e la personalizzazione di tutor didattici basati sull’IA. In programma anche aule immersive su blockchain, robotica educativa e transizione tecnologica, oltre a seminari su STEM e STEAM, filiera formativa 4+2, cybersecurity negli ITS Academy, istruzione degli adulti e sport come valore educativo.

Come partecipare?

Per partecipare agli eventi formativi, è necessario consultare il programma online acquistare il biglietto direttamente sul portale, utilizzando anche la Carta del Docente. I prezzi variano da 16 a 30 euro in base al numero di giorni scelti.

Vuoi partecipare? Consulta il programma completo sul sito ufficiale e prenota subito i tuoi eventi preferiti!

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