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Alunni disabili, a settembre si rischia il disastro. Ciraci (MiSoS): “Intervenire sugli spazi delle aule e aumentare i docenti di sostegno”

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I problemi relativi agli alunni con disabilità sono tanti e dal prossimo anno potrebbero anche aumentare.
In un post pubblicato nella serata del 20 giugno, la Ministra Azzolina ha parlato degli Stati generali e di come, fra i vari temi al centro del programma, quello della disabilità a scuola sia prioritario: “Abbiamo poi parlato del tema della disabilità e della priorità che ha e che deve continuare ad avere per il Ministero dell’Istruzione. Questione su cui ho rinnovato il mio massimo impegno“.

Emergenza sostegno: i temi critici

Ma quali sono i temi maggiormente critici? Ha provato a rispondere a questa domanda il presidente MiSoS, associazione nazionale insegnanti specializzati sul sostegno, Ernesto Ciraci, nel corso dell’intervista rilasciata a “Dietro la lavagna“, trasmissione di Radio Cusano TV.
Secondo Ciracì, per l’avvio del prossimo anno scolastico in totale sicurezza bisogna agire su due fronti: incrementare gli organici, almeno del 20% e stabilizzare i tanti insegnanti precari, in particolar modo docenti specializzati sul sostegno e intervenire sull’adeguamento degli spazi scolastici anche attraverso l’edilizia leggera.
Considerando di media, aule scolastiche con misurazioni di circa 50 mq, nella migliore delle ipotesi, sottolinea il presidente MiSoS, mantenere il distanziamento sociale di un metro tra gli alunni, comporta inevitabilmente un problema oggettivo di spazio che si può ovviare con lo sdoppiamento e con un incremento delle risorse umane“.

Garantire insegnanti di sostegno agli alunni disabili dal primo giorno

Particolarmente delicata è la situazione in classi numerose ove sono presenti alunni con disabilità, ove diventa indispensabile sia per garantire un’adeguata offerta formativa che garantire la continuità didattica stabilizzando i tanti docenti specializzati sul sostegno.

Garantire sin dal primo giorno di scuola gli insegnanti specializzati sul sostegno diventa complicatissimo, prosegue Ciracì, anche a causa della tempistica riguardante le assegnazioni provvisorie: infatti secondo il decreto-legge 8 aprile 2020 – n. 22, convertito in Legge il 6 giugno 2020, afferma lo slittamento dei termini di chiusura delle operazioni di utilizzazione ed assegnazione provvisoria, fino al 20 settembre 2020, ciò presuppone che qualora la scuola dovesse iniziare il 14 settembre i nostri alunni avrebbero l’insegnante in assegnazione provvisoria per una settimana per poi doverlo cambiare dopo il 20 settembre“.

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Altro tasto dolente per un avvio regolare per gli alunni con disabilità riguarda la mancanza sin da primo giorno dei docenti specializzati sul sostegno che dovranno attendere i meccanismi burocratici dovuti alle convocazione. Tutto ciò purtroppo si ripercuoterà negativamente sia sulla continuità didattica che sulla crescita formativa degli alunni.  “A ciò si può ancora rimediare, sin da subito, nel decreto rilancio allocando risorse finanziarie  sia per trasformare le cattedre in deroga in organico di diritto, permettendo a tanti precari specializzati sul sostegno dai vincitori concorso, idonei, gae sostegno, di garantire sin dal primo giorno al continuità didattica sia una netta semplificazione del concorso sostegno con emendamento prova orale  per i tanti specializzati sul sostegno che da poco hanno terminato la loro formazione. Allo stesso tempo chiediamo al governo, al ministero dell’istruzione di anticipare a livello di tempistica la chiusura delle procedure riguardanti le assegnazioni provvisorie“, prosegue Ernesto Ciracì del MiSoS.

Puntiamo sul decreto Rilancio

Il presidente MiSoS conclude: “per evitare che il prossimo anno scolastico si verifichi un’ingiusta odissea per gli alunni, genitori,  che già sono preoccupati se sin dal primo giorno vi sarà il loro insegnante di sostegno, è indispensabile agire sin da subito nel Decreto Rilancio“.

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